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In Siria i bambini usati come scudo umano

Non c’è fine all’orrore in Siria: secondo un rapporto dell’Onu, le truppe siriane hanno torturato bambini anche di 8 anni, li hanno uccisi e li hanno usati come “scudi umani” durante le incursioni militari contro i ribelli. E intanto si teme un nuovo massacro, dopo quelli ad Hulla e Koubeir: le forze di sicurezza siriane stanno bombardando pesantemente con elicotteri e carri armati le posizione dei ribelli ad al-Heffa, la città sunnita nei dintorni di Latakia, sotto assedio da oltre otto giorni.
I ribelli stanno cercando di aprire un corridoio umanitario per far uscire i civili intrappolati, 400 persone tra cui donne e bambini al momento rinchiusi in una scuola.
La denuncia Onu è circostanziata. Il 9 marzo, nella provincia di Idlib, prima dell’attacco al villaggio di Ayn l’Arouz, le forze del governo razziarono decine di maschietti, tra gli 8 e i 13 anni: i ragazzini furono «messi dinanzi ai finestrini degli autobus che trasportavano il personale militare dentro il villaggio per il raid». Fu un bagno di sangue andato avanti per quattro giorni. Il rapporto - che è stato completato prima del massacro di Hula - documenta brutalità di ogni genere.
(Metro)

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