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L autorete di Cassano Froci tra noi Problemi loro

«Se dico quello che penso succede un casino - ha detto ieri Cassano - ci sono froci nello spogliatoio? Sono problemi loro e non mi riguarda»: le Cassanate latitavano da un po’. Ieri sono tornate. Seconda rata: «Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Problemi loro, son froci, problemi loro. Mi attaccano da tutte le parti. Se l’ha detto Cecchi Paone che c’è stato. Problemi loro». Così, con un’autorete dialettica, il club Italia si regala un altro giorno di rumba (come se non bastasse). Un passaggio a vuoto, quello di Antonio Cassano, che (mentre la truppa di Prandelli si dirige verso la «gara decisiva» domani contro la Croazia) manda a carte 48 tutto il bello del suo parlare. Su Balotelli: «Io tutor di Mario? Stiamo freschi». Su Thiago Silva: «Cederlo è un delitto, lui è il 50% della nostra squadra. Se ho sentito Ibra sulla cosa? No, ma se arrabbiato sono con lui». Sul futuro: «Al Milan? Non lo do,devo vedere. Bisogna essere chiari sugli obiettivi. La Samp? Spero di poter ritornare, è stata la più bella esperienza della mia vita». Su Zeman: «Beh, far correre Totti a 36 anni».  Naturalmente sono arrivate le risposte delle associazioni gay, per loro un gol a pota vuota.  
In serata sono arrivate le scuseIn serata, dal ritiro azzurro, Cassano ha voluto chiarire la portata delle sue frasi: «Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste fra le associazioni gay: l'omofobia è un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno».
(Metro)

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