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Corruzione il governo pone tre fiducie sugli articoli caldi

Ci vuole il voto di fiducia, anzi tre, per approvare il disegno di legge contro la corruzione proposto dal ministro di Giustizia Paola Severino. Oggi i deputati saranno chiamati per ben tre volte - alle 12, alle 15 e alle 18 - a dare il via libera alle norme che tante discussioni hanno provocato quando il provvedimento era ancora all'esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Andiamo con ordine.
Ieri mattina il governo ha annunciato la presentazione di un maxiemendamento che riproduceva il testo approvato dalle commissioni e gli articoli su cui non si era arrivati a una decisione, accantonando quegli argomenti: incandidabilità al Parlamento dei condannati e le nuove norme penali con nuovi reati come il “traffico di influenze” e la corruzione tra privati . Alla ripresa dei lavori, il colpo di scena: un imbarazzatissimo Piero Giarda, ministro per i Rapporti con il Parlamento, era costretto a comunicare all'aula che, nonostante le promesse dei giorni scorsi, il governo non era ancora in grado di presentare il testo e chiedeva più tempo. Magra figura, stigmatizzata dal presidente della Camera Gianfranco Fini secondo il quale “il ritardo del governo mortifica il ruolo del parlamento” e ammessa poi dallo stesso Giarda che parlando con i giornalisti si è definito “ministro inesperto”.
Ma non è finita: in una riunione cui hanno partecipato i ministri Severino, Giarda e Patroni Griffi, i parlamentari di maggioranza esperti dell'argomento e lo stesso Fini è emerso che la fiducia su un solo maxiemendamento sarebbe stata inammissibile a meno di “modifiche sostanziali” del testo: Un'ipotesi che il governo non ha mai preso in considerazione, minacciando anzi di “andare a casa” in caso di alterazione della legge. Si è capito dunque che l'unica strada percorribile era quelle di tre distinte fiducie (una per ogni articolo accantonato dalle commissioni), e così sarà. Il voto finale è previsto per domani, poi il provvedimento andrà al Senato per la seconda lettura.
(Andrea Tognotti)

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