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Presidio anti licenziamenti caricati per far entrare i crumiri

BASIANO (Mi) - Ventidue feriti, due fermi, una camionetta dei carabinieri e un paio di pulman danneggiati negli scontri violenti fra lavoratori delle cooperative (Sinergy gruppo Alma e  la Bergamasca gruppo Cisa)  impiegati nel facchinaggio e logistica dei supermercati Gigante attraverso le società  Gartico, davanti alla cui sede in via Alfieri c’è da giorni un presidio, e ItalTrans. I più gravi sarebbero due  dei 7 lavoratori medicati, molti  altri si sarebbero dileguati, uno ha un femore rotto; 15 i carabinieri contusi.
Alla base degli scontri la “solita” piramide di coop e società che nasconde, questa l’accusa di Si Cobas e centro sociale Vittoria, il neo caporalato. E dopo gli scontri di sabato, quando gli agenti  hanno sgomberato a manganellate il picchetto contro gli 89 licenziamenti  alla cooperativa Alma (in gran parte di egiziani e pakistani) ieri di nuovo scontri violentissimi. I carabinieri hanno caricato il picchetto dei licenziati, per  crisi secondo la cooperativa, per far posto ad altri  più “malleabili” nell’accettare compensi da fame, secondo i sindacati. «Un plotone in tenuta antisommossa ha replicato l'attacco dell'8 giugno al picchetto  per  far entrare nell'azienda dei crumiri venuti dall'esterno a lavorare» hanno affermato attivisti del Si Cobas e del Centro sociale Vittoria presenti sul posto.
Critiche alle cariche e al questore anche dal segretario di Prc, Ferrero, secondo cui «evidentemente il questore (Alessandro Marangoni, ndr) segue indicazioni del ministero». 
(Metro)

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