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Scommesse Torino apre un indagine sulla cricca dei parmensi

Non si ferma lo scandalo scommesse. La notizia è di poche ore fa: anche la procura di Torino ha aperto un fascicolo di indagine sul calcio scommesse. A far partire tutto sarebbe stata l'informativa della Gdf sui movimenti anomali di versamenti che il n°1 della Nazionale Gianluigi Buffon avrebbe indirizzato verso il tabaccaio di Parma, suo amico, che è titolare di una ricevitoria che fa anche scommesse sportive. Nelle scorse ore perquisizioni sono state fatte nell'esercizio parmense e si sono evidenziati dati anomali nelle percentuali di scommesse vinte rispetto a quelle giocate. L'ipotesidegli inquirenti sono legate alla possibilità che ci sia un giro di persone che scommetteva sugli eventi sportivi avendo informazioni giudicate come certe sui risultati. Fa quasi impressione. infatti, la percentuale dell'83% di scommesse vincenti risultate dall'esame dei macchinari della tabaccheria. Insomma, si è partiti dalle analisi del conto di Buffon, ma si è andati ben oltre scoprendo quello che molto probabilmente è un giro di scommesse non proprio pulito. Il n°1 Buffon non risulta indagato e potrebbe non esserlo, ma è certo che l'indagine per ora si rivolge al tabaccaio, Massimo Alfieri, unico iscritto al registro degli indagati con l'accusa di "frode sportiva". L'unico punto di congiunzione con le indagini ora in corso è la richiesta del pm torinese Parodi di poter accedere alle intercettazioni del portiere Santoni che alla fine del 2010, anno cui si riferiscono gli anomali spostamenti del conto di Buffon verso il tabaccaio, si riferiva al n°1 azzurro parlando di un forte scommettitore da 100-200 mila euro al mese. (Metro)

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