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All Elfo Puccini la parola si fa viva

«Una parola è morta quando vien detta - dicono alcuni - io dico che comincia a vivere soltanto allora». La frase è di Emily Dickinson e l'Elfo Puccini l'ha presa in prestito per denominare la sua terza stagione teatrale, "Parole vive".
Le parole cominciano a prendere forma attraverso la danza nella XXVI edizione di Milanoltre il 4 ottobre e proseguono poi con la ripresa di un grande successo della passata stagione, "Rosso"  di John Logan (10 - 28 ottobre) per la regia di Francesco Frongia. Lo stesso Frongia assieme a Ferdinando Bruni firma poi un divertente "Alice underground" da Lewis Carroll (3 dicembre - 31 dicembre) e la ripresa di "Nel buio dell'America" di Joyce Carol Oates (3 - 21 aprile).
Abbandonata la fase di studio, "La discesa di Orfeo" di Tennessee Williams diventa un vero e proprio spettacolo teatrale (16 ottobre - 4 novembre): il testo mai rappresentato in Italia vanta al suo attivo uno splendido film "Pelle di serpente" interpretato da Anna Magnani e Marlon Brando. Nella versione teatrale Elio De Capitani ha scelto Cristina Crippa e Edoardo Ribatto per i ruoli di Lady e Val.
Questa stagione 2012-13 è anche nel segno della parola al femminile. Dall'8 al 25 novembre sarà di scena Mariangela Melato con "Il dolore" di Marguerite Duras, regia di Massimo Luconi. Federica Fracassi sarà invece la protagonista di "Corsia degli incurabili", (16 - 20 gennaio) testo di Patrizia Valduga e regia di  Valter Malosti.
Marina Massironi diventerà "La donna che sbatteva nelle porte" di Roddy Doyle dal 5 al 24 febbraio e Cristina Crippa tornerà mamma de "Il bambino sottovuoto" di Christine Nöstlinger (5 - 17 marzo). Il rapporto uomo-donna sarà invece al centro di "Exit", scritto e diretto da Fausto Paravidino (27 febbraio - 10 marzo) .
Due le occasioni per incontrare anche la parola di Giovanni Pascoli. La prima con "Aquiloni" di Paolo Poli in scena dal 18 dicembre al 13 gennaio; la seconda con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa che dal 16 al 21 aprile incontreranno "Italy - Sacro all'Italia raminga", un poema sull'emigrazione.
Tornerà anche quest'anno César Brie che metterà in scena un testo scritto da Roberto Scarpetti, "Viva l'Italia" (18 marzo - 14 aprile) sulla morte di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, meglio conosciuti come Fausto e Iaio.
Di tutt'altro genere Maurizio Lastrico che dal 3 al 12 maggio diretto da Gioele Dix racconterà la sua realtá in endecasillabi.
Dal mondo della letteratura e del cinema arriverá Valerio Aprea, lo sceneggiatore de "Il caimano" con il suo "Momenti di trascurabile felicitá" di scena dal 15 al 21 aprile.
(Patrizia Pertuso)

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