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Boss e Madonna alzano il volume di San Siro

Addio limite di 78 decibel, almeno per i concerti di Bruce Springsteen e di Madonna,  allo stadio San Siro il 7 e il 14 giugno: la giunta di Milano ha approvato venerdì una deroga che fissa il nuovo limite  a 82 decibel. La delibera, inoltre, obbliga gli organizzatori dei concerti ad assicurare il completo deflusso degli spettatori dalla zona, che vanta condomìni e ville superlusso ma anche tantissimi appartamenti   normali e popolari, entro e non oltre mezzanotte e mezza. Per questi due concerti la giunta Pisapia aveva già varato l’esperimento “sui mezzi col ticket del concerto”, cioè l’integrazione dell’1,50 cent di biglietto Atm nel tagliando  del live senza oneri aggiuntivi né per gli spettatori né per il Comune, in quanto i costi saranno sostenuti dagli organizzatori. Per entrambi gli spettacoli è previsto il potenziamento dei mezzi Atm da e per lo stadio e il loro prolungamento oltre l'orario ordinario, sia in superficie sia in metropolitana, per incentivarne l`utilizzo. Per ridurre il traffico e favorire il deflusso pedonale saranno presi provvedimenti di limitazione della circolazione delle auto in zona e di riduzione della disponibilità di parcheggi. Per i decibel di troppo, e per il caos a San Siro nel dopo concerto, nel 2008 Claudio Trotta, famoso manager anche del Boss, era stato condannato a un mese per aver “lasciato suonare” Springsteen ben 22 minuti oltre l’orario consentito, e per i decibel di troppo: nel 2010 il manager era stato assolto   Insieme  a   Vittorio Quattrone, promoter che organizzò i concerti di Lenny Kravitz e dei Subsonica del 14 e 18 luglio 2008 all’Arena Civica, accusato di aver sforato orario e decibel. In occasione dell’assoluzione, due anni fa. Trotta aveva dichiarato che se il limite non fosse stato alzato almeno a 90 decibel non c’era verso di portare qui i big. A quanto pare aveva visto (o sentito…) quasi giusto.
 
(Metro)

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