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Modenese in ginocchio dopo le nuove scosse

Modena. Emilia sconvolta da un nuovo terremoto - cosa diversa e più forte delle “scosse di assestamento” - che ha troncato violentemente la flebile speranza di un ritorno alla normalità. Il bilancio è pesantissimo: le vittime accertate sono sedici, con un disperso, oltre 200 i feriti e ottomila gli sfollati che si vanno ad aggiungere ai seimila già senzatetto dal 20 maggio.
Tra le vittime sette sono operai
La prima scossa è stata avvertita alle 9 del mattino in tutto il Nord Italia con epicentro nel modenese, nei comuni di Medolla, Mirandola e Cavezzo, e magnitudo di 5.8 della scala Richter. Tra le vittime sette sono operai morti nei crolli di capannoni a San Felice sul Panaro (un 31enne indiano, un 45enne marocchino e l’ingegnere italiano che stava facendo delle verifiche), Mirandola, San Giacomo Roncole e Cavezzo. A Rovereto sul Secchia, nel crollo della chiesa, è deceduto il parroco.
Ipotesi aumento prezzo della benzinaOggi il Consiglio dei ministri varerà un provvedimento d’urgenza per le zone colpite dal sisma. Le risorse, secondo indiscrezioni, potrebbero arrivare anche da un mini-aumento dell’accisa sulla benzina (ipotizzato intorno ai 2-3 centesimi).
Parata del 2 giugno sarà "sobria"
«Celebreremo sobriamente il 2 giugno, ma lo dedicheremo alla memoria delle vittime del sisma. Lo celebreremo perchè la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide». Così il presidente Napolitano ha confermato la parata, nonostante le forti richieste di una cancellazione. Il governo proclamerà per lunedì 4 giugno una Giornata di lutto nazionale per le vittime.
 
(Metro)

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