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Scommesse Monti Stop al calcio E Zamparini del Palermo lo insulta

Il presidente del Consiglio Mario Monti  fustiga i “poteri occulti” che hanno condizionato la partita Genoa-Siena, definisce “inammissibile” usare i soldi dei cittadini “per ripianare I debiti delle società di calcio”. E dice di provare “una profonda tristezza” di fronte allo scandalo-scommesse. Proprio a questo proposito pronuncia parole sorprendenti: "Non è una proposta del Governo, ma un desiderio che mi pongo da appassionato di quando il calcio era ancora il calcio. E mi chiedo ancora se una sospensione del gioco per due o tre anni, visto questo caos, non gioverebbe alla maturazione totale". La serie di dichiarazioni mostra un Monti in versione “calcistica” e inedita, condita, oltretutto, da una robusta dose di complimenti rivolti a Donald Tusk, suo omologo polacco (nella foto Lapresse), per la doppietta realizzata nella sfida tra le nazionali di calcio dei parlamentari che ha fatto da antipasto al vertice bilaterale di Villa Madama. Variegate le reazioni alla proposta-non proposta di sospensione del calcio.Zamparini (Palermo Calcio)Feroce e irridente il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini: "Il calcio e' una cosa sana, poi come in tutte le cose ci sono persone che sbagliano”, dice a  a "Radio Radio lo sport" a proposito del Monti-pensiero sul calcio, “mi sono indignato lui fa stupida demagogia, e' sconcertante quello che sta dicendo questa persona che parla di calcio. Dovrebbe parlare dei problemi della gente, andare per le strade a sentire la gente com'e' vessata. Questo paese sta naufragando, noi lo stiamo denunciando e nessuno ci ascolta. Questo e' uno stupidotto".Vietti (Csm)L’idea non dispiace invece al vicepresidente del Csm Michele Vietti. Premette Vietti: "Non sono assolutamente tifoso" in ogni caso sottolinea che "non avrei nessun turbamento se venisse sospeso il campionato". Quindi osserva: "In ogni caso è necessario lasciare lavorare in tranquillità la magistratura".Fini (Camera dei Deputati)Appare scettico invece il presidente della Camera, Gianfranco Fini: “Credo che quella del presidente Mario monti sia stata una espressione volutamente enfatica per sottolineare il suo sdegno, la sua preoccupazione per quello che sta emergendo, dando voce alla totalita' dei tifosi e degli amanti dello sport nazionale per eccellenza. Ma e' un'espressione che non va presa alla lettera".
(Metro)

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