Meteo
 


Fatti&Storie

Coverciano azzurri nel caos Fuori Criscito in bilico Bonucci

Coverciano. Ore 6.45, entrano le Pantere della Polizia al ritiro azzurro di Coverciano. Deflagra la bomba di scommessopoli e porta nelle stanze azzurre un avviso di garanzia per Criscito. Accusa grave: fece un summit per taroccare Lazio-Genoa nel 2011 con Sculli, gli zingari e i capi ultrà. I letti degli azzurri saltano, la banda di Prandelli apre gli occhi e entra nell’incubo. Stanza di Criscito perquisita, alcuni effetti sequestrati, lo stato maggiore della Figc che gli si stringe attorno, l’allenamento, ma anche le lacrime sue e la disperazione. Il n°2 Albertini e Prandelli lo incontrano e gli dicono: «Non vieni all’Europeo». Lui parla con Rtl 102.5 e dice «Mi difenderò e ne uscirò, con quei tifosi parlavo del derby perso. Ma quanto mi fa male». Il procuratore Di Martino, intanto, a Cremona dice: «Non ci sono altri azzurri». Tutti pensano: è finita, mente l’Italia va a Parma (stasera gioca con il Lussemburgo, Rai 1 20.30). Invece no, c’è Bonucci “formalmente indagato da Cremona e “girato” a Bari. Il documento non gli è ancora arrivato, ma arriverà. Però lui resta convocato e Criscito è già a casa. Prandelli si arrampica sugli specchi: «Non ci è pervenuto alcunché, Bonucci resta». Sembrano due pesi e due misure di un ct che doveva comunicare il listone europeo ieri e lo farà oggi. È nel caos, come il calcio italiano.
(Francesco Facchini)

Fatti&Storie