Meteo
 


Fatti&Storie

Tracima il Lambro evacuata comunit

Sono bastate 30 ore di pioggia per far ripiombare Milano nell’ansia esondazione. Gli incriminati sono sempre loro: i fiumi Seveso e Lambro. Il primo, monitorato fin dalla domenica, ieri pomeriggio aveva raggiunto la seconda soglia di allarme prima di fermare la sua corsa e iniziare a defluire. Una crescita iniziata in mattinata: alle 8 aveva raggiunto la soglia di preallarme e alle 12 aveva toccato la prima soglia di allarme. A tenere sotto controllo la situazione, ieri, erano state dislocate nei punti critici quattro squadre della Protezione civile, tre del Servizio idrico e gli agenti della Polizia locale.
Più grave, invece, la situazione del Lambro, uscito dagli argini al Parco omonimo.  Qui si è reso necessario ricorre ai sacchetti di sabbia, circa 700, per bloccare le acque che minacciavano le comunità Exodus di Don Mazzi e Ceas di Don Colmegna, mentre una terza comunità è stata allagata dal reflusso delle fogne. E con le piogge sono arrivate anche le polemiche: «Una soluzione strutturale sui due fiumi che esondano non è possibile finché Regione e Provincia non sbloccano la realizzazione dei progetti», ha detto l’assessore alla sicurezza Marco Granelli. 
(Andrea Sparaciari)

Fatti&Storie
Elezioni