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DomenicApiedi cambia il Giro per evitare il ko dei mezzi

Il pericolo di ritrovarsi con migliaia di milanesi in attesa dei  mezzi di superficie nella terza “DomenicaAspasso” – voluta dalla giunta per il prossimo 27 maggio – era altissimo, ma è stato scongiurato. È stato infatti cambiato in extremis il percorso dell’ultima tappa del Giro d’Italia, originariamente concepito senza alcun varco per il transito dei mezzi pubblici e deciso senza sentire il parere né dell’assessorato al Traffico, né di Atm. Il tracciato - partenza dalla tappa a cronometro da piazza Castello, arrivo con grande festa finale in piazza Duomo – prevedeva un anello chiuso che tagliava la città da nord-est a sud-ovest che avrebbe costretto Atm a modificare i percorsi di 40 linee tra tram e Bus. Un incubo già vissuto dai milanesi nella scorsa DomenicApiedi, il 15 aprile scorso. Allora la città era rimasta a piedi non solo per il divieto di circolazione, ma anche perché, senza passaggi protetti per superare il tracciato della City Marathon, bus e tram furono costretti a rimanere fermi ore in attesa che sfilassero tutti i 35mila corridori iscritti alla gara.L’intervento del SindacoPer questo il sindaco Giuliano Pisapia ha preteso che il tracciato fosse rivoluzionato. Nella nuova versione, appena approvata, l’anello chiuso non c’è più.  A sud, anzi, è previsto un enorme passaggio, tanto che Atm ha pianificato di deviare solo 15 linee.  E, soprattutto, è assicurata la possibilità per i tram di raggiungere piazza Duomo, nodo fondamentale per il trasporto cittadino. Disagi saranno comunque possibili in zona Castello Sforzesco e Arena Civica: i cittadini che hanno intenzione di recarsi in quella zona,  faranno meglio a utilizzare la metropolitana.
(Andrea Sparaciari)

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