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Tredicenne stuprata donne in piazza

Lo hanno preso lunedì scorso, pescato da un agente Polmetro mentre palpava una giovane   sul metrò fra Duomo e Cordusio. Stamattina sarà interrogato a San Vittore, si attende convalida ed esito della comparazione del dna:   il 30 enne, italiano, è accusato dello stupro di una bimba di 13 anni nell’androne dell’abitazione della piccola, il 23 aprile scorso, in pieno pomeriggio.
E’ stato catturato grazie al coraggio della 13 enne, che ha riconosciuto nei fotogrammi di alcune videocamere di sicurezza il volto del mostro che l’ha assalita, e grazie alla perseveranza degli agenti della mobile che per due settimane hanno setacciato la città con in mano qualche frame video.
Violenza sulle donne, l’allarme in città resta alto.
Sette fra stupri e violenze in una manciata di giorni. Decine i casi di donne pestate in famiglia, o abusate da conoscenti ed ex. Contro il silenzio sul femminicidio  domani alle 21 Palazzo Marino, in Sala Alessi, ospita   “Mai più complici”   promosso da Se Non Ora Quando (Snoq) Milano  con l’assessorato  alle Politiche sociali e Cultura della salute,  «per reagire ad un fenomeno che troppo spesso non trova un adeguato contrasto da parte delle istituzioni».
 Assemblea e presidio
L’appello lanciato in rete, e non solo, ha raccolto in pochi giorni  oltre 30 mila adesioni, e ora, secondo lo Snoq,  si tratta di passare all’azione chiedendo alle istituzioni di fare la loro parte, non solo per punire ma soprattutto per favorire un cambiamento culturale 
Tra lavoro e politica, trasversalmente, anche l’altro appuntamento cui domani (ma alle 9.30) partecipa Snoq: il presidio al Pirellone bis in via Melchiorre Gioia con il segretario della Cgil Susanna Camusso, firmataria dell’appello, per protestare contro il precariato e le politiche di genere “poco femminili” del  governo Monti e di quello guidato da Formigoni la cui giunta  “ha più indagati che donne”.
(Metro)

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