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Befera In pochi mesi 270 intimidazioni a Equitalia e Agenzia delle entrate

«I dipendenti di Equitalia e delle Agenzie delle Entrate hanno subito 270 atti di intimidazione dal luglio scorso». Cosi' il direttore generale di Equitalia, Attilio Befera, durante una conferenza stampa in Regione Liguria ieri con il presidente, Claudio Burlando, convocato per studiare nuove misure per aiutare gli imprenditori in difficoltà.
Befera ha poi ricordato quanto accaduto ieri a Genova, dove c'è stato un falso allarme bomba alla sede di Equitalia, e a Palermo, dove gli operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese hanno occupato la sede dell'ente di riscossione. In riferimento a quest'ultimo episodio, rivolgendosi ai giornalisti, Befera ha domandato: «Non credete che questa sia una cosa molto pericolosa?».
Il direttore di Equitalia ha poi risposto ad alcune domande sui casi di suicidi di imprenditori a seguito del ricevimento di cartelle esattoriali. "E' una cosa gravissima. Sto lavorando per lo stato e per il paese. Sono estremamente dispiaciuto per cio' che accade ma lavoro nell'interesse di tutti. Ponendomi queste domande mi mettete in una grande difficoltà umana».
Befera ha quindi sottolineato che «Equitalia applica le leggi volute dal Parlamento» e ha ricordato che sono previste diverse possibilità di rateizzazione e che c'e' lo sportello amico. «Equitalia non è una società privata di recupero crediti - ha proseguito Befera - ma deve applicare regole. Abbiamo dato rateizzazioni lungissime. Ci rendiamo conto delle difficoltà ma la crisi è in tutto il mondo. Io sto soffrendo molto».
(Agi)

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