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Formigoni perde consensi ultimo nella classifica governatori

Lo scivolone nella top ten dei   governatori d'Italia   sembra aver innervosito  Formigoni. Dopo un ponte del 1° Maggio quasi in ripresa, con una  risposta dai toni da discepolo  (“Parole che spronano, grazie”) via social network alla lettera del presidente di Cl Carron (“Cl umiliata da chi ha sbagliato”) ieri Formigoni s'è trovato di fronte l'impietoso -2, 5%, il più corposo calo della classifica Monitoregione, certificato dalle interviste  di Datamonitor (20 gennaio-28 marzo 2012) e  l'ennesima richiesta di dimissioni, stavolta del numero uno dell'Idv Di Pietro. Formigoni ha risposto di occuparsi dei suoi indagati, come De Magistris, al quale dovrebbe chiedere di dimettersi. La puntualizzazione    ha acceso la critica del sindaco di Napoli («non prendo lezioni da chi ha   problemi legati a interessi privati e mazzette» ha detto De Magistris) al quale Formigoni ha risposto quasi scusandosi: « Ho dovuto utilizzarti come esempio di fronte alla protervia e alla sfacciataggine senza fondo del capo del tuo partito».
“Campagna feroce”
Formigoni è ultimo nella top ten   ma soprattutto perde consensi, fermati al 51,7%.   Al primo posto c'è il veneto Zaia (Lega, 59,1% calo dello 0,9%); al secondo Rossi (Toscana, Pd:  58,6%,  calo  0,2%) che supera il Pd   Errani (Emilia Romagna, 58,4%, calo  1,6%)
«Questa classifica è la dimostrazione che contro di me è in atto una campagna infondata ma giornalisticamente, mediaticamente e politicamente feroce» ha detto Formigoni a Radio 24 . 
(Metro)

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