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Un anno senza Bin Laden Al Qaeda sogna un attacco

Il primo maggio sarà trascorso un anno da quando i Navy Seals sono entrati nel compound di Abbottabad, in Pakistan, e hanno ucciso Osama Bin Laden. Da allora al-Qaeda, la sua organizzazione del terrore, spera in una vittoria che lo vendichi e che ridia alla rete terroristica lustro e forza. Gli attuali leader, guidati dal medico egiziano al-Zawahiri, smaniano infatti per mostrare la loro influenza.   «L’anniversario è una buona opportunità per sferrare un attacco significativo contro gli Stati Uniti» spiega James Forest, professore esperto di terrorismo. «Gli aerei sono ancora un buon bersaglio perché vulnerabili, e al Qaeda ha gli strumenti per portare a termine un attacco» dice Noman Benotman, ex membro di una cellula libica islamista dell’organizzazione terroristica. «Bin Laden era un leader religioso carismatico, con una enorme abilità per dare ispirazione alla gente. I nuovi leader hanno qualche dote, ma lui era eccezionale».     Anche se alcune personalità influenti della rete del terrore sono state uccise dai droni, al Qaeda sta comunque raccogliendo nuovi membri.  «I droni uccidono anche gente innocente» nota Shashank Joshi, un esperto di terrorismo del Rusi di Londra. Se la rete fallisce nel portare a termine un nuovo grande attacco intorno al primo Maggio, il gruppo un tempo temuto potrebbe subire un crollo.  «I terroristi sono impazienti» dice Forest. «Nelle loro chat room i membri di al Qaeda si chiedono se contano ancora qualcosa. Se non ci sarà un grande attacco per l’anniversario di Bin Laden, la risposta sarà no».   (Elisabeth Braw/Metro World News)

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