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Prigioni di sabbia Sos da Platamona

sassari I locali sulla spiaggia di Platamona si sentono “imprigionati” dalla sabbia. La sabbia che dovrebbe essere in spiaggia, e che invece si ammassa in pineta. Gavino Usai, titolare del locale “Dolce vita”, mostra il conto del servizio di pale meccaniche pagato di recente di tasca propria, per liberare l’area di fronte alla struttura. “Sta arrivando il bel tempo ma qui i clienti rischiano di scappare- si lamenta- ormai a Platamona sta andando in scena il paradosso: le pinete invase dalla sabbia sono diventate vere e proprie spiagge, mentre le spiagge sono quasi delle mulattiere. Il Comune in questo modo non ci mette in condizione di lavorare: da febbraio le nostre strade sono in queste condizioni. Oltre che in Municipio, mi sono rivolto anche ai carabinieri con diverse segnalazioni, l’ultima proprio questa settimana. Noi teniamo aperto tutto l’anno, ma questo è un colpo durissimo alla nostra immagine”. Già l’anno scorso ci furono polemiche sul litorale di Platamona semi abbandonato, snobbato dal Comune in chiave turistica. I mancati interventiInsomma Sassari ha un litorale che non valorizza come potrebbe, almeno secondo i titolari dei locali. “In questi giorni di festa non abbiamo quasi potuto lavorare- si lamenta Usai- e tutte le discese a mare sono in queste pessime condizioni: i cumuli di sabbia sono ovunque e impediscono il normale accesso. Servirebbe una giusta ricollocazione della sabbia almeno nelle facse laterali, ci chiediamo petrchè nessuno intervenga. Sono andato personalmente anche all’autoparco comunale, ma le richieste vengono puntualmente snobbate”. C’è ancora tempo per rimediare, prima che cominci la stagione estiva. Per valorizzare la spiaggia dei sassaresi, tanto amata quanto poco valorizzata nel tempo.  orazio selis

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