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AUMENTANO LE CASE MA ANCHE LE BARACCHE

Un giorno costruiranno anche a Pedesina, in provincia di Sondrio. È il municipio con il minor numero di abitanti: appena 30. Un record italiano. Ma le ruspe arriveranno anche lì e costruiranno nuovi appartamenti per nuovi residenti. Sembra un destino ineluttabile, a leggere i dati Istat sulle anticipazioni del censimento che si è appena concluso. Per l’edilizia il boom non è mai finito: in Italia si contano 14.176.371 edifici, l'11% in più rispetto al 2001, e 28.863.604 abitazioni, di cui 23.998.381 occupate da residenti (83%).  Non sono aumentati nella stessa misura i residenti: 59.464.644 nel 2011, il 4,3% in più rispetto al 2001, dovuto soprattutto alla crescita degli stranieri, il cui numero è triplicato rispetto al 2001. 63,4 persone su 1000 oggi sono straniere.
I risultati del censimento sono ancora provvisori, ma significativi: nonostante il Paese sia già molto urbanizzato, si continua a costruire.
Sono 1.571.611 le abitazioni in più rispetto al precedente censimento, con un aumento del 5,8%.
Più case per tutti? Non è proprio così. Se da un lato ci sono 9.607.577 numeri civici, di cui il 53,4% è di tipo “abitativo”, emerge dai dati anche un numero consistente di persone che non hanno una dimora, per così dire, ufficiale.
Vivono cioè in baracche: sono più che triplicate in dieci anni le famiglie residenti in Italia che dichiarano di abitare in baracche, roulotte, tende o abitazioni simili: 71.101 contro le 23.336 del 2001. Questo aumento è definito dallo stesso Istat «vertiginoso».
«Dopo quelli sulle pensioni, i dati sul censimento confermano il quadro di un'Italia che si sta sempre più impoverendo», ha commentato Livia Turco, responsabile Forum politiche sociali e Immigrazione. «È in effetti impressionante - dice - il numero di famiglie che dichiara di vivere in una baracca. Secondo l'Istat in 10 anni le famiglie che vivono in baracche o in abitazioni simili sono triplicate. Un segnale molto preoccupante, che denota non solo un allargamento della forbice fra i livelli di benessere della popolazione, ma soprattutto evidenzia un drammatico scivolamento delle fasce più deboli verso uno stato di assoluta povertà. È altrettanto importante notare che negli ultimi 10 anni il numero degli stranieri residenti in Italia è triplicato. È un dato su cui riflettere, poichè dà conferma di una società sempre più multiculturale e in evidente trasformazione». «Di conseguenza - aggiunge - proprio in un momento in cui nel nostro Paese le politiche di welfare vengono messe seriamente in discussione, è invece necessario elaborare strategie per rafforzare la lotta alla povertà e per varare politiche di inclusione effettive ed efficaci».
(Stefania Divertito)

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