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Un 25 aprile di scontri e rabbia per Cagliari

Cronaca di un 25 aprile blindato a Cagliari: con le cariche della polizia che sgombera piazza Gramsci, un agente ferito, qualche manifestante contuso. Da una parte gli antifascisti, dall’altra i neofascisti: una doppia manifestazione che ha impaurito la città. Di mattina la scena è stata per il corteo di sinistra, con in testa il sindaco Massimo Zedda, per la prima volta dopo tanti anni un sindaco alla Liberazione. Poi il pranzo antifascista organizzato in piazza Gramsci, per impedire l’arrivo degli skinheads: le pentole erano pronte, ma sono arrivate le cariche della polizia. Bottiglie in aria, momenti di grande tensione, un poliziotto ferito e medicato al pronto soccorso. Ancora gli antifascisti che bloccano il traffico per protesta in viale Bonaria. E i neofascisti a commemorare i caduti della Rsi in via Sonnino, senza le croci celtiche ma con enormi bandiere tricolore, l’altra faccia di una Cagliari scossa da diversi “ideali”.  Saluti fascisti nella memoria di Salò, manifestazione autorizzata dal prefetto al contrario del pranzo antifascista, una decisione che provoca polemiche. Sino a tardi i più facinorosi invocavano la folla di piazza del Carmine ad andare contro la destra. Per fortuna è finita.  Dopo le due manifestazioni, la polemica esplode su Facebook: Già da qualche giorno a Cagliari sui respirava un clima di grande tensione, con vari comunicati di reciproche accuse tra la Destra e l’Anpi, associazione dei partigiani. Ieri sera Francesca Ghirra di Sel ha pubblicato sul social network gli articoli di legge che “vietano le manifestazioni fasciste”. Il vero scontro è stato infatti sulle autorizzazioni rilasciate dal prefetto, mentre gli esponenti di destra se la sono presi con Zedda, colpevole “di non avere fermato la violenza degli antifascisti”. Un 25 aprile teso come mai in passato a Cagliari, reso ancora più drammatico dalla disperazione della crisi e della disoccupazione dilagante. Il timore era che i due cortei potessero incrociarsi arrivando allo scontro fisico, tutto questo è stato evitato grazie a un grande presidio del centro.  (Jacopo Norfo)

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