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Milan segna Boateng Il Diavolo ci crede ancora

All'85'  il Milan era virtualmente a 5 punti dalla Juve, in vantaggio a Cesena grazie a un gol di Borriello, inchiodato sullo 0-0 da un  Genoa tosto e  in palla. Poi il lampo di Boateng e San Siro esplode di gioia. Insomma la volata scudetto  prosegue, mentre, a questo punto per il Grifone, lo spettro della Serie B è qualcosa di molto concreto. La scelta di Allegri di schierare  Emanuelson e Il Farone e lasciare fuori due mammasantissima come Seedorf e Robinho non produce  quel  salto di qualità, almeno sul piano della freschezza, tanto atteso. Merito  anche del Genoa delle maglie calate, resuscitato lontano da Marassi. I rossoblu non si fanno schiacciare dai rossoneri. Il Milan spinge ma non crea un gioco accettabile e poche occasioni. I Grifoni lo aspettano e poi ripartono in contropiede. Anzi è il Genoa a recriminare per un rigore non concesso, quando  Nesta colpisce la sfera con il braccio in area. Il primo tempo si chiude a reti inviolate e proprio l'ex Kaladze, ai microfoni di Sky, spiega la trasformazione dei rossoblu: «Questo Genoa ha  qualità che purtroppo non si traducono in una buona  classifica, ma ce la metteremo tutta».
Si riaccende la speranzaLa ripresa vede i rossoneri più briosi. Ibra scalda le mani a Frey che non si fa trovare impreparato. Poi si torna allo stesso copione del primo tempo. Il Milan tiene in mano il pallino del gioco ma il Genoa risponde con insidiosi contropiedi che mettono in allarme la retroguardia rossonera. Poi la prodezza di  Prince cambia tutto e San Siro torna a respirare e a sperare nella volta scudetto .
(C.Cr.)

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