Sport

Luis Enrique ai titoli di coda La sua Roma perde ancora

Quattro gare di campionato. Poi Luis Enrique, ieri duramente contestato dalla tifoseria, lascerà la Roma. La sensazione, netta, non è legata all'ennesimo ko rimediato ieri all'Olimpico dalla Fiorentina (1-2, Jovetic, Totti, Lazzari). Ma alle espressioni rassegnate del tecnico nel dopo gara, alla frattura che si è creata con i tifosi e alla dicotomia che c’è ormai tra le idee tattiche del tecnico e i movimenti in campo dei suoi giocatori. Poco da dire sulla gara. Roma ridicolizzata, senza uno straccio di gioco e derisa dalla sua gente. La Champions è andata, e sta mettendo il cappotto anche l’Europa League.
Il disastro riflesso negli occhiA fine gara, negli occhi di Luis Enrique si vede chiaro il disastro: «È un giorno difficile - ha detto -  e capisco le contestazioni. Noi abbiamo creato tutto questo e noi dobbiamo uscirne. Non ho mai parlato di progetto, è vero che questa società è diversa dalle altre e gli auguro molte soddisfazioni. Ma ora sarebbe facile andar via: domani (oggi, ndr) sarò a Trigoria per cercare di andare in Europa». E la quindicesima sconfitta in campionato non sposta di molto neanche le parole del dg Baldini: «Assolvo la squadra, nel 2° tempo ha dato tutto. Il responsabile di tutto sono io, ma finché potrò scegliere Luis resterà il nostro allenatore». Molto deluso, De Rossi: « Abbiamo perso troppo quest’anno - ha detto - ma resto dell’idea che Luis sia uno dei più bravi. Chiaro che se mi mandassero un tecnico che mi fa vincere lo scudetto farei di tutto per mandarlo via. Ma non credo sia questo il problema». 
(Metro)

Sport