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Juventus scudetto pi vicino Borriello stende il Cesena

Non segnava da quasi un anno, Marco Borriello. Ma se la Juventus vincerà lo scudetto, la sua firma peserà quanto quella di altri compagni. Ieri, a Cesena, il Bel Marco ha fatto appunto quello che dovrebbe essere il suo mestiere: buttare la palla dentro. Lo ha fatto con un  sinistro al volo, dopo un colpo di testa di Vucinic, quando mancavano ormai pochi minuti alla fine di una partita difficile e per certi versi stregata. Perché la Juventus aveva sbagliato un rigore (generosamente concesso) con Pirlo nel primo tempo, sfiorato poi il raddoppio con De Ceglie e soprattutto con Matri, una cui conclusione era stata smanacciata dal portiere romagnolo proprio sulla linea di porta. Quando poi una punizione di Del Piero eniva tolta dall’incrocio dei pali ancora dallo splendido ultra-quarantenne Antonioli, pareva davvero che il pomeriggio dovesse terminare così come era cominciato.
All'improvviso ecco BorrielloInvece, ecco spuntare il sinistro dell’ex giallorosso: palla sul palo più  lontano e, per lui, un’irrefrenabile corsa per andare ad abbracciare Antonio Conte. Così, i tre punti di vantaggio sul Milan restano e domenica ci sarà il Novara in un’altra partita da prendere con le molle. «Assaporo una sensazione che non provavo da parecchio tempo, sono felicissimo come poche volte mi è capitato –  ha commentato lo stesso Borriello -. Era la mia diciassettesima presenza stagionale? Credo nel lavoro, non nella scaramanzia. Sono arrivato a Torino fuori condizione, ma ora sto bene e sono pronto a dare tutto in queste quattro battaglie che mancano».
(Domenico Latagliata)

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