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Storia del cane Rex rapito a Napoli e ritrovato a Senigallia

Rex è stato ritrovato in una pensione per cani abbinata a una clinica veterinaria di Senigallia.È una storia misteriosa, quella della sua scomparsa.
La vicenda del simpatico cagnolino inizia alcuni mesi fa in una strada di Afragola, in provincia di Napoli, dove fu trovato e recuperato da Luisa Boccellino, una volontaria che si è impegnata a toglierlo dalla strada, microchipparlo e trovare per lui una casa.
Quindi il cane è stato dato in affido alla responsabile di un rifugio di Pesaro (nella foto, Rex al rifugio) che aveva ricevuto anche dei fondi per il suo mantenimento raccolti dalle volontarie. Dopo alcuni mesi finalmente salta fuori un'adozione per Rex in una famiglia di Grosseto, ma una volontaria recatasi al rifugio si sente dire che il cane è gia stato adottato da un’altra famiglia. Non convinta Luisa con l’ausilio di altre volontarie del posto e in particolare di Pamela Mazza presidente dell’associazione per 4 zampe inizia una ricerca per sapere dov’è finito il suo cane, ma solo dopo alcuni mesi esce fuori la verità: la ricerca è continuata nei giorni scorsi e al gruppo di volontarie si è unita anche l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA - e la sezione di Pesaro di Oipa che hanno lavorato con le volontarie allo scopo di trovare Rex. Tutto sembrava sopito fino a quanto due giorni fa si è verificata la svolta con una telefonata giunta sia a una delle volontarie che si occupava della ricerca che al presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce, telefonata con la quale si indicava il posto dove si trovava Rex.
Ieri mattina alcune volontarie si sono presentate alla clinica veterinaria Adriatica e hanno cosi potuto individuare il cane al quale pare sia stato addirittura cambiato in maniera illegale il microchip e l’intestazione di proprietà. Dopo una serie di verifiche sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno intimato di lasciare il cane nella pensione in attesa che nei prossimi giorni il magistrato stabilisca il sequestro e il ritorno di Rex dalla sua legittima proprietaria. Intanto la titolare del rifugio (che, secondo l'Aidaa ha ammesso di aver nascosto il cane) è stata denunciata sia da Aidaa, che dalla proprietaria del cane, ma anche dalle volontarie che hanno seguito il caso per il reato di appropriazione indebita e falso.
La signora in passato aveva gia subito altre denunce per fatti simili a quelli ora contestati. «Siamo strafelici- ci dice il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce- ora quello che conta è riportare a casa Rex, siamo arrivati qui dopo un lavoro di cesello fatto da persone meravigliose e grazie alla tenacia di Luisa, Pamela e di tutte le altre che non sto qui a elencare ma alle quali va il nostro grazie piu sentito. Una volta risolta questa faccenda- conclude Croce- sarà il momento di valutare che cosa sia successo in questi anni in quella struttura e come mai fino ad oggi nessuno ha visto bene di porre i sigilli e portare via tutti gli animali a queste persone indegne di chiamarsi animalisti».
(Metro)

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