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Il Barcellona alla fine di un ciclo Ora resta la Coppa del Re

Nuova era, giorno numero 1. Il Barcellona volta pagina dopo il secondo k.o. casalingo e il secondo obiettivo sfumato in 3 giorni: l’eliminazione nella semifinale di Champions League contro il Chelsea, dopo la sconfitta nella 'finalè della Liga contro il Real Madrid, somiglia molto alla fine di un ciclo. La formazione allenata da Pep Guardiola, capace di vincere 13 delle ultime 16 competizioni disputate, deve ancora giocare la finale di Coppa del Re il 25 maggio. C'è la possibilità di mettere in bacheca un altro trofeo dopo il Mondiale per club ma, a prescindere dal bilancio finale, la sensazione è che al Camp Nou sia iniziato un nuovo capitolo. L'incognita principale è legata al futuro di Guardiola. Il tecnico non ha ancora rinnovato il contratto in scadenza. “Ora parleremo con Rosell”, ha detto, dopo la delusione europea, annunciando l’imminente chiarimento con il presidente. I campioni d’Europa, in carica ancora per qualche settimana, hanno a disposizione 48 ore libere dopo la gara con il Chelsea. I media catalani ritengono che proprio tra oggi e domani potrebbero arrivare segnali chiari in relazione alla panchina. “Guardiola è libero di fare quel che vuole, se lo merita”, sentenzia il quotidiano 'Sport', una delle testata di riferimento del 'barcellonismò.
Fino a quando non arriverà un annuncio ufficiale, le più disparate ipotesi avranno diritto di cittadinanza: Guardiola è stato accostato al Chelsea, ultimamente è stato abbinato anche alle due squadre milanesi. Non è da escludere, però, che l'allenatore decida di concedersi un anno di stop per ricominciare altrove tra 12 mesi.   La soluzione del rebus deve arrivare in tempi brevi, perchè il Barcellona non può concedersi attese snervanti: c'è da programmare la prossima stagione che, a prescindere dalla finale di Coppa del Re con l’Athletic Bilbao, dovrà essere l’annata del riscatto. “Il pubblico ci è sempre stato vicino e ci ha sostenuto nonostante le due sconfitte. Ma sappiamo che dobbiamo tornare a vincere”, ha detto ieri Guardiola: ha fatto riferimento al futuro che può essere quello immediato, con lo sguardo solo all’ultimo traguardo dell’anno, o ha lanciato un messaggio per il 2012/2013? In attesa di una risposta, il popolo azulgrana si consola pensando alla rosa della squadra. Il Barcellona non ha bisogno di rivoluzioni: Leo Messi, Andres Iniesta, Xavi, Alexis Sanchez, Sergio Busquets, Cesc Fabregas, Gerard Piquè sono una garanzia assoluta. La cantera continuerà a sfornare talenti da gettare nella mischia. La vera novità sarà la 'missionè: dopo anni di abbuffate in Spagna, in Europa e nel mondo, infatti, bisognerà rincorrere senza i galloni di 'campeones'.
(Adnkronos)
 

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