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Carcere e gas radon le due spine per Zedda

 Doppia spina improvvisa per la maggioranza di centrosinistra, che è scricchiolata in consiglio comunale su due temi importanti per Cagliari: il pericolo cancerogeno per chi abita nelle case del centro storico e la proposta di un hotel a cinque al posto del carcere di Buoncammino, bocciata per due soli voti lunedì sera in consiglio comunale. Sul rischio del gas radon nelle case di Castello, Villanova e Stampace il consiglio ha invece votato a favore della mozione del capogruppo del Pdl Giuseppe Farris.  Che aveva lanciato un preoccupante allarme: “Serve un’indagine conoscitiva sui pericoli per la salute pubblica di chi abita nel centro storico- ha detto Farris- il gas radon è una sostanza ad alto rischio e può essere contenuta in molte case costruite in passato. Il Comune deve impegnarsi insieme all’Asl e all’Arpas per avere dati concreti che possano rassicurare i cittadini cagliaritani”. L’accordo con il PdlRichiesta del Pdl accolta dalla maggioranza, col placet del presidente Depau ma non con i voti di Sel, il partito di Zedda. Il capogruppo di Sel Sergio Mascia infatti ha detto che non deve essere il Comune a svolgere indagini che sarebbero di competenza di altri enti. Giovanni Dore, capogruppo dell’Idv, ha invece salvato la maggioranza su Buoncammino e spiega: “Sul futuro del carcere bisogna prendere decisioni ponderate, aspettare che sia pronto quello di Uta e poi ragionare bene sul destino finale della struttura”. 
(Jacopo Norfo)

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