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Bisconti Quel concorso era per i precari storici

“Un concorso semi-nascosto”. Così l’ex presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri (Fli) aveva bollato il bando  per la formazione di tre graduatorie da utilizzare per le assunzioni a tempo determinato del Comune. I termini  per partecipare (scaduti ieri) erano di 4 giorni lavorativi e, per Palmeri, il bando non era sul sito di Palazzo Marino.  Abbiamo chiesto lumi a Chiara Bisconti, l’assessore con le deleghe  alle Risorse umane.
Assessore, un bando attivo quattro giorni, postato su un sito non del Comune, che non prevede prove ma solo selezione per titoli; dove, per iscriversi, fa fede la data di ricezione della raccomandata (e non quella del bollo postale, come negli altri concorsi): suscita un po’ di polemiche!   Polemiche incomprensibili: queste graduatorie mirano a stabilizzare i precari del Comune. Il  bando fa parte di un accordo quadro con i sindacati.
Però, chiunque dovrebbe poter partecipare a un bando dell’Amministrazione... Questa giunta mira a conservare le competenze di chi lavora da anni per il Comune. I vincoli di spesa e i tagli ci impediscono le assunzioni, quindi dobbiamo trovare delle soluzioni. Ma tutte legali.
E perché tenerlo “segreto”, come dice Palmeri...?Il bando non era segreto per nessuno: era sul sito del Comune, i precari sapevano della sua esistenza come i consiglieri. Chi cerca lavoro, sa dove cercare notizie del genere. E poi erano 10 posti!
Parlava di accordo quadro per le stabilizzazioni...È un discorso ampio. Il prossimo passo è trovare una strada per stabilizzare le centinaia di educatrici precarie delle materne.
Quelle che hanno aperto numerosi contenziosi legali con Palazzo Marino?Sono molto deluse e hanno ragione, se avessimo la possibilità, le assumeremo tutte. Ma non possiamo, il Patto di Stabilità è rigido. 
(Andrea Sparaciar)i

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