Meteo
 


Fatti&Storie

Regione fuori Rizzi e Maullu Boni non immune

 Il “repulisti”leghista non si ferma: dopo Renzo Bossi lascia anche la sua “baby sitter”, l’asssessore allo Sport Monica Rizzi, e non perché una fra gli undici indagati del Pirellone ma «perché me l’ha chiesto il partito   e io obbedisco, come ho fatto nel 2010 per  candidare Renzo Bossi e in tutti questi 24 anni di Lega Nord».
La lettera di dimissioni della Rizzi è arrivata insieme a quella dell’assessore al Commercio Stefano Maullu (Pdl) ma mentre per la Rizzi il successore è stato già comunicato dal capogruppo del Carroccio Stefano Galli (sarà Luciana Ruffinelli, leghista e presidente commissione cultura,  formazione e sport) per la nomina ufficiale si dovrà aspettare oggi, quando oltre al sostituto di Maullu potrebbero essere comunicate altri rimpastini (sarebbe il terzo pochissimo tempo, dopo l’ingresso dell’assessore Aprea e del sottosegretario Colli).
«Con la situazione che si è creata  nessuno può pensare di rimanere immune da  richieste di atti di responsabilità e questo potrebbe riguardare anche il presidente del Consiglio Regionale» cioè Boni, ha affermato ieri Galli.
Il repulisti leghista non è l’unico motivo di caos in Regione: per la prima volta il governatore Formigoni ha ammesso che potrebbe non portare a termine la legislatura, sebbene abbia respinto ogni accusa in merito a viaggi pagati («Normali vacanze di gruppo, sfigato chi non li  fa») svelati dal Corriere, o su presunti favori o traffici di faccendieri in Regione. Secondo Formigoni   gli scandali che hanno travolto   San Raffaele e   Maugeri di Pavia sono   «guerre fra privati». Le opposizioni invece chiedono nuovamente dimissioni della giunta e ritorno al voto, sottolineando che, per quanto Formigoni si proclami estraneo, i due nosocomi   ogni anno ricevono  decine di milioni di soldi (nostri) in accreditamenti.
(Metro)

Fatti&Storie