Sport

Morosini i medici pensano ad una malformazione

E durata sei ore l’autopsia sul corpo Piermario Morosini, centrocampista  del Livorno morto sabato scorso in campo nel match contro il Pescara. Ma l’esame autoptico non ha dato risposte chiare sulla causa del decesso. Bisognerà attendere ulteriori accertamenti, insomma. «Non ci sono situazioni macroscopiche evidenti che ci permettano di determinare le cause della morte del ragazzo-, ha spiegato il medico legale Cristian D'Ovidio, -sono necessari ulteriori approfondimenti anche di carattere tossicologico». Secondo il medico legale, comunque, sarebbero esclusi aneurisma e infarto: l'attenzione dei medici sarebbe  tutta concentrata sull'accertamento di difetti cardiaci.
Risultati ufficiali entro 60 giorniIl medico legale avrà 60 giorni di tempo per comunicare alla Procura i risultati ufficiali dell'autopsia, mentre la famiglia di Morosini, ha nominato un perito di parte, la dottoressa Cristina Basso di Padova, in rappresentanza della sorella di Piermario che è disabile. Il procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Todeschini, aveva del resto anticipato che sarebbe stata un'autopsia ad «ampio raggio». «Per ora sul fascicolo c’è scritto "ignoti", per cautelarci il più possibile - ha proseguito il magistrato - e l'ipotesi generica è quella di omicidio colposo. Tutto questo qualora dall'autopsia emergano ipotesi di rilevanza penale».
Il vigile si autosospendeA Pescara però il clima resta incandescente. Il vigile urbano che sabato ha parcheggiato l'auto di servizio allo stadio Adriatico ostacolando l’ingresso in campo all'ambulanza, si è autosospeso. Lo ha riferito il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia. Il sindaco aveva in mano anche  la relazione sull’accaduto, in cui c'è « piena ammissione di responsabilità» da parte del vigile, che rischia una sospensione dal lavoro fino a sei mesi. Il tutto mentre i familiari del giovane calciatore chiedono ai media di tutto il mondo di non pubblicare immagini e video degli ultimi momenti della tragedia.
L’ultimo saluto di LivornoNel frattempo, una Livorno sotto choc si prepara all’ultimo saluto al “Moro”. Il programma per l'addio prevede un giro di campo allo stadio Picchi e una sosta sotto la curva nord. La camera ardente sarà invece allestita, a partire da domani mattina, nella chiesa del quartiere Monterosso a Bergamo, dove poi saranno celebrati i funerali. E, mentre il Livorno ha già ufficializzato il ritiro della maglia numero 25, nella prossima giornata di Serie B, dopo un minuto di silenzio, tutti i giocatori scenderanno in campo con la maglia numero 25. Lo ha annunciato il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi.
L’Udinese pensa alla sorellaL'Udinese, intanto, ha aperto un conto corrente bancario dedicato alla raccolta fondi in favore della sorella di Piermario Morosini, allo scopo di creare una sorta di "vitalizio" che verrà amministrato dal tutore legale nominato dalle autorità competenti. Le coordinate bancarie sono: "Piermario Morosini" - Udinese per la Vita onlus Banca di Credito Cooperativo di Manzano, filiale di Udine - Codice Iban: IT 12 B 08631 12300 000100852888.
Serie B:tutti in campo con la maglia del “Moro”È una tragedia che ha segnato tutti. E così, il Consiglio della Lega di serie A ha deciso che sarà istituita «una commissione di esperti per individuare gli standard di massimo livello per prevenzione, pronto intervento e assistenza a bordo campo». Lo ha annunciato il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta. Venti di tempesta agitano invece la Lega Pro, il cui direttore generale, Francesco Ghirelli, minaccia di far saltare il prossimo turno se entro giovedì i presidenti non chiariranno se «la direttiva che abbiamo dato a inizio stagione è stata rispettata, ovvero quella del defibrillatore e personale specializzato in ogni campo. Chi non è in regola domenica non gioca».
(Metro)

Sport