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Scienza trovate tracce del fermione di Majorana

Per la prima volta, un gruppo di nanoscienziati olandesi ha trovato tracce del fermione di Ettore Majorana,  una particella subatomica la cui esistenza era stata immaginata dal brillante fisico italiano 75 anni fa. Nel 1930 Majorana, dedusse  la possibilità dell’esistenza di una particella molto particolare basata sulla teoria quantistica che è anche la propria antiparticella, chiamata fermione di Majorana. In realtà, la particella di Majorana potrebbe essere al confine tra materia e antimateria. La ricerca è stata pubblicata su Science. Usando la tecnica di spettroscopia a effetto tunnel, questi ricercatori hanno rilevato i particolari segnali di picco che potevano essere spiegati con la presenza dei fermioni di Majorana.
La materia oscura
I fermioni di Majorana giocherebbero un ruolo importante nella cosmologia. Una teoria suggerisce che la misteriosa materia oscura che costituisce la maggior parte dell’universo, è composta dai fermioni di Majorana. Inoltre, gli scienziati conoscono queste particelle come i mattoni principali dei computer quantistici. Questi computer sono più potenti dei migliori supercomuter, ma esistono solo in teoria. Contrariamente ad un computer quantistico ordinario, un computer quantistico basato sui fermioni di Majorana eccezionalmente è più stabile e più sensibile. (Agi)

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