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Nega l ostia a bimbo disabile

Piergiorgio Zaghi, parroco  di Porta Garibaldi,  Ferrara È vero che ha negato la comunione a un bambino disabile? Guardi, la verità è un’altra. Dalla fine di febbraio ero in contatto con i genitori del piccolo con cui avevamo concordato un percorso che doveva condurre il piccolo proprio alla prima comunione a maggio.   Che cosa è successo allora durante la messa del giovedì santo?Noi puntavamo proprio sulla mediazione con i compagni di scuola per far familiarizzare ilpiccolo con la celebrazione eucaristica. I genitori sapevano che quel giorno il figlio non avrebbe fatto la comunione.Perché lui no e i compagni si?Perché durante una prova con un’ostia non consacrata, era successo che l’aveva rifiutata. Proprio il padre del bimbo mi aveva espresso la preoccupazione che il fatto potesse ripetersi durante la messa. Voglio quindi smentire quello che è stato scritto sul fatto che io pretendevo che il bambino capisse il significato della comunione. Ma figuriamoci.  Io e i genitori volevamo solo che il bambino si sentisse a suo agio in quella situazione. Chi crede sa che non si può mettere a repentaglio l’eucarestia durante la messa.Se i genitori del piccolo erano d’accordo con lei su ogni mossa da compiere, perché ne è scoppiato un caso mediatico nazionale?Guardi,questo per me è un vero mistero. Credo che i genitori siano stati strumentalizzati.Come andrà a finire la storia?Il nostro obiettivo è che il bambino a maggio riceva la prima comunione. Assolutamente. (Valeria Bobbi)

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