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Bologna multietnica anche per gli immobili

Bologna si conferma come una città accogliente e multietnica. Quasi 10 nuovi proprietari su 100, sotto le Due Torri, parlano un’altra lingua, sono perfettamente integrati e hanno un lavoro che permette loro di pagare la rata del mutuo. Sempre più immigrati acquistano una casa, entrando nel mercato della compravendita immobiliare e contribuendo a tracciare un quadro positivo e di integrazione. È la fotografia emerge da un’indagine di Confabitare, l’associazione dei proprietari immobiliari.
Bologna, spicca tra le province italiane, come una delle più gettonate dalla popolazione straniera: la percentuale di immigrati nel territorio comunale si attesta intorno al 7,52% e nel periodo gennaio-dicembre 2011 le compravendite effettuate da famiglie straniere hanno costituito l’8,7% del totale delle transazioni concluse nel comune; il dato sale al 10,5% se si prende in considerazione l’intera provincia. Un fenomeno in continuo movimento con una crescita del 2,5% rispetto al 2010 nel comune di Bologna e del 2% in provincia.  Indiani, pakistani e bengalesi sono i più propensi a investire nel “mattone”. Dall’indagine di Confabitare risulta, infatti, che dell’8,7% di compravendite effettuate da famiglie straniere, il 46% sono indiani, pakistani e bengalesi. Se rapportiamo il dato con il totale delle transazioni su Bologna, emerge che il 4% delle compravendite totali nel capoluogo emiliano (italiani compresi) è attribuibile a queste tre nazionalità, particolarmente presenti anche nel settore commercio. I pakistani, infatti, hanno avviato fino ad oggi ben 224 attività, perlopiù di generi alimentari e bigiotteria, borse e accessori, e in almeno 82 casi sono anche proprietari delle mura.
(Metro)  

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