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Telefonata tra Perino e Forza Nuova I No Tav difendono il leader

È durato quasi 24 ore il blocco dell’autostrada A32 organizzato dai No Tav per opporsi agli espropri. I manifestanti hanno abbandonato il presidio nei pressi del tunnel Prapontin intorno alle 12. Un’ora dopo, grazie al lavoro dei tecnici Sitaf che hanno liberato l’asfalto dalle suppellettili e dai detriti, la strada è tornata percorribile.
Nella notte gli attivisti avevano dato vita a due blocchi, sempre nelle vicinanze del tunnel, occupando la carreggiata che porta verso Torino. I No Tav avevano ammassato copertoni a cui hanno dato fuoco e creato barricate accumulando masserizie. Durante uno dei due blocchi hanno anche esploso alcuni petardi.
Finito il blocco, oggi il movimento si ritrova ad affrontare la polemica nata dopo la diffusione di una telefonata tra uno dei loro portavoce più importanti, Alberto Perino (nella foto), e un militante milanese di Forza Nuova. È quest’ultimo a presentarsi come appartenente al movimento della destra radicale e a chiedere a Perino come pianificare la lotta alla Torino Lione. E quest’ultimo gli consiglia di attirare l’attenzione, anche delle forze dell’ordine, lontano dall’area del cantiere per dare modo agli attivisti di muoversi con più facilità in Val Susa. La telefonata ha fatto infuriare il movimento, da sempre vicino ai valori dell’antifascismo, che su Facebook ipotizza  che la chiamata sia stata manipolata e che Perino non sapesse con chi stesse parlando, anche se il responsabile di Forza Nuova si presenta chiaramente al suo interlocutore.
(Metro)

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