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Ritornano i treni notturni ma i lavoratori ancora no

Un coro di applausi da parte degli enti locali alla notizia, anticipata ieri da Metro, che dal 12 giugno partiranno almeno tre corse di treni notturni a lunghissima percorrenza. Si tratta del Milano-Palermo, Milano-Lecce e Torino-Lecce: dalle Ferrovie confermano che sono stati avviati studi per la fattibilità di questi collegamenti.
«Accogliamo con soddisfazione la notizia - dice l’assessore piemontese ai Trasporti Barbara Bonino - a patto che sia accompagnata dal reintegro dei lavoratori wagon lits da mesi in attesa di una ricollocazione».
Stessa reazione dall’assessore al lavoro del comune di Milano, Cristina Tajani: «Se la notizia diffusa dal quotidiano Metro secondo cui, a partire da giugno, saranno ripristinati alcune tratte dei treni notturni fosse confermata sarebbe un segnale molto positivo ed importante che andrebbe nella direzione che l'Amministrazione di Milano, il Comune di Torino e i governatori del sud auspicano da mesi. Da subito ci siamo mobilitati per chiedere il ripristino di un servizio utile per i cittadini e per la coesione del Paese. É la conferma di quanto emergeva dai contatti avuti con il Ministero dello Sviluppo e che avevamo anticipato qualche settimana fa. Ci auguriamo che ora si possano affrontare a livello nazionale anche i problemi occupazionali. Rinnoviamo ora ai lavoratori della Torre l'invito a scendere». Sono 800 i lavoratori licenziati e che protestano alla Centrale di Milano. Alcuni sono sulla torre, divenuta oramai il simbolo di questa lotta.
Per ora non è stato convocato alcun tavolo sindacale per la loro riassunzione.I sindacati fanno sapere di non avere ancora avuto notizie confortanti. La protesta continua.
(Stefania Divertito)

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