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L app contro il Parkinson inventata a Bologna

Sviluppata una nuova applicazione per smartphone capace di leggere i movimenti del corpo e riconoscere il rischio di cadute dolorose. L’app, ideata e realizzata dai ricercatori dell’Università di Bologna, è in grado di captare e decodificare i movimenti o tremori del corpo e, negli anziani, riconoscere i primi segnali di Parkinson, misurare il rischio di cadute e distinguere chi è ancora in forma da chi non lo è.
«Abbiamo sviluppato questo nuovo software con l’intento di mettere a confronto un comune smartphone con un costoso apparecchio medico specifico, oggi appannaggio di pochi centri specializzati», ha detto Lorenzo Chiari, bioingegnere a capo del progetto di ricerca. I risultati dell’esperimento sono stati pubblicati sulla rivista Gait & amp posture.
«L’obiettivo che ci ha mossi era quello di sviluppare nuove tecnologie low-cost da poter impiegare in modo semplice e capillare per identificare e, se possibile, contenere i problemi di equilibri o e mobilità comuni negli anziani. Ci siamo messi al lavoro e, a un certo punto, ci siamo resi conto - ha concluso Chiari - che sfruttare gli accelerometri già presenti nei comuni smartphone poteva essere una soluzione pratica e in grado di dare analisi precise e sofisticate».
(Agi)

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