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Appalti ad Herat In campo la politica

Roma. Una nuova interrogazione parlamentare e un viaggio a Herat. Dopo gli articoli di Metro sugli appalti in Afghanistan la politica è decisa a vederci chiaro.L’onorevole dell’Idv capogruppo in commissione Difesa Augusto Di Stanislao ha presentato una seconda interrogazione con risposta scritta al ministro della Difesa: «Dall’articolo pubblicato su Metro dal titolo “Afghanistan, appalti per tre bunker mai costruiti. Si muove la procura” emerge come i veri interessi siano ben diversi dalla ricostruzione e dalla cooperazione allo sviluppo in quel Paese. È evidente che la ricostruzione non solo è complessa e complicata, ma cela dietro un livello di corruzione e un intreccio di interessi non più sostenibile». E ieri il deputato - che ha presentato una proposta di legge per offrire un sostegno psicologico per le famiglie dei soldati che rientrano dall’Afghanistan - è volato a Herat per «vederci chiaro».
Ecco il testo dell'interrogazione parlamentare presentata mercoledì 4:
"Interrogazione a risposta scritta al ministro della Difesa, Per sapere,
premesso che, da un recentissimo articolo pubblicato su MetroNews dal titolo “Afghanistan, appalti per tre bunker mai costruiti. Si muove la procura” emerge come i veri interessi ed obiettivi siano oggi ben diversi dalla ricostruzione e dalla cooperazione allo sviluppo in quel Paese;
nell’articolo in questione si parla di un appalto di 254 mila euro affidato per la costruzione di tre bunker in cemento armato a  Bala Murghab;
secondo il capitolato d’appalto che Metro ha potuto visionare, i bunker dovrebbero essere muniti di un sistema di difesa detto “hesco bastion”, una sorta di muraglia di protezione dietro alla quale dovrebbero trovare rifugio i nostri soldati. 
Secondo le fonti riportate nell’articolo nonostante la gara d’appalto vinta, e i termini di costruzione fissati in 90 giorni e scaduti a fine gennaio i tre bunker non sono stati affatto costruiti nonostante i solleciti del comando militare;
Ad oggi a Bala Murgab ci sono 400 militari che devono arrangiarsi con bunker sicuri solo per 40.
Altresì è emerso che a vincere l’appalto per i bunker è stata una ditta il cui rappresentante legale  sarebbe dipendente delle forze armate e particolarmente amico dei vertici Cai e Imc (Infrastructure management center), entrambi aereonautici. La fonte di Metro ha dichiarato che “quei bunker non li faranno mai,  può accadere qualsiasi cosa, molti miei colleghi sono senza protezione”.
È evidente, dunque che la stabilizzazione e ricostruzione dell'Afghanistan non solo è complessa e complicata, ma cela dietro un livello di corruzione ed un intreccio di interessi politici, economici, industriali, bellici non più sostenibile ed accettabile
Se il Governo intenda chiarire i gravissimi fatti citati in premessa sui quali anche la Procura si sta muovendo
Se il Governo intenda verificare e dettagliare nell’immediato le condizioni di protezione nei nostri contingenti anche e soprattutto dopo le recenti dichiarazioni dei Servizi Segreti circa l’elevato livello di minaccia per i soldati italiani
on. Augusto Di Stanislao"
(Stefania Divertito)

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