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Torna l incubo peste suina allarme rosso sotto Pasqua

Due nuovi focolai di peste suina africana decisamente inattesi sono stati segnalati nel Sassarese. Il primo e' stato registrato a Ittiri e il secondo a Frida (comune di Illorai), nelle tenute del dipartimento di produzione animale dell'Agris dove con un progetto sperimentale - il che sembra quasi un paradosso - si allevano suini selezionati per la valorizzazione della razza sarda.
 Nel primo focolaio sono già partite le operazioni di abbattimento. Nel secondo sono in atto i controlli per capire come si sia potuto verificare un focolaio di peste suina africana in un allevamento moderno e considerato di eccellenza. Un'azienda nella quale, da anni, i circa 180 animali vengono allevati con parametri rigidi, allo stato semi-brado, all'interno di recinti e con tutti i requisiti di biosicurezza. 
«Siamo davanti alla presenza di 5 focolai di peste suina africana - ha detto Francesco Sgarangella, responsabile del servizio di sanità animale  -  Il virus è particolarmente virulento e determina un'alta mortalita' tra gli animali. A questo punto occorrono misure drastiche e rigorose, a cominciare dai controlli.
Nel documento  da inviare all'assessorato regionale per la Sanita' si chiede un'anagrafe individuale dei suini, l'eliminazione del pascolo brado, finanziamenti agli allevatori per le recinzioni, corridoi sanitari alle sole aziende che diano garanzia di alta biosicurezza, premi a chi alleva secondo le regole, l'implementazione delle macellazioni uso famiglia.
(Sara Panarelli)

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