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Reti e autoreti di Chinaglia Una vita sempre al limite

Se ne va uno che ha lasciato il segno. Giorgio Chinaglia, bandiera laziale e simbolo del primo scudetto biancoceleste, ha chiuso gli occhi a 65 anni dopo una vita mai banale, fatta di gol e di eccessi, ma anche di dolori e problemi con la giustizia. Alla fine l’ha tradito il cuore, come forse è successo anche in vita consigliandogli talvolta investimenti e avventure non troppo limpide. L’anno di gloria è il 1974 quando, con 24 reti in campionato, trascina la Lazio alla conquista del primo tricolore. È la squadra di Re Cecconi, Pulici, Garlaschelli e D'Amico tutti guidati da Maestrelli. Nel 1974 si presenta ai Mondiali come centravanti titolare, ma è un flop e il ct Valcareggi, dopo una sostituzione, viene mandato a quel paese in mondovisione. Nel 1976 lascia l’Italia per andare a giocare nei New York Cosmos: 193 gol in 213 partite. Nell’83 torna in Italia, per un periodo è anche Presidente della Lazio. Il successo avuto da giocatore viene più volte inseguito, ma mai afferrato. Addio Long John.(Massimo Piagnani)

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