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Nba Bargnani va Belinelli no

Andrea Bargnani vince, Marco Belinelli no nella domenica azzurra della Nba. Bargnani, con 18 punti, ci ha messo del suo ne successo casalingo che i Toronto Raptors (18-35) hanno agguantato per 99-92 sui Washington Wizards (12-40). Il lungo romano, titolare per 30'59", è stato il top scorer dei suoi con 6/15 al tiro (0/3 da 3 punti). Bargnani ha messo a referto pure 8 rimbalzi e 4 assist in una gara che i Raptors hanno condotto sin dall'inizio. Nel IV periodo, prima della parziale rimonta di Washington, guidata dai 18 punti di Jordan Crawford e dai 16 di Kevin Seraphin, Toronto è volata anche a +15 .«Chi è partito dalla panchina ha giocato benissimo, abbiamo costruito un ampio vantaggio tra il terzo e il quarto periodo. In quei momenti abbiamo difeso un po' meglio, ma non è stata una prestazione perfetta. Abbiamo vinto e sono contento», le parole di Bargnani dopo il match.
È andata male a Belinelli. I 14 punti e i 7 rimbalzi della guardia bolognese (6/14 al tiro e 1/4 da 3 punti), titolare per 34'19", non sono bastati ai New Orleans Hornets (13-40), caduti per 92-75 sul campo dei Phoenix Suns (26-26) trascinati da Jared Dudley (21 punti).
Molto meglio il tabellino decisamente di Kobe Bryant: 40 punti nel 120-112 con cui i Los Angeles Lakers (33-20) hanno regolato i Golden State Warriors (20-31). I gialloviola attendono di conoscere le condizioni di Andrew Bynum, costretto a lasciare il campo nelle fasi iniziali del match per un infortunio alla caviglia.
Ad aprire la domenica Nba, i ko incassati dalle due corazzate della Eastern Conference. I Chicago Bulls (42-12), miglior squadra dell'intera lega, sono stati battuti per 92-78 sul campo degli Oklahona City Thunder (40-12), numero 1 della Western Conference, nel big match della giornata. I Thunder, che come i Bulls sono già qualificati per i playoff, hanno dominato con i 27 punti di Russell Westbrook (10/18 al tiro) e i 26 (con 10 rimbalzi) di Kevin Durant. Oklahoma City ha ammazzato la partita con il parziale di 31-12 nel terzo periodo, lasciando le briciole ai tori che per la decima gara consecutiva hanno dovuto fare a meno dell'infortunato Derrick Rose. La presenza di tutte le stelle non ha evitato una lezione ai Miami Heat (37-14), asfaltati per 91-72 dai Boston Celtics (30-22) che hanno esibito uno stellare Rajon Rondo. Con 16 punti, 14 assist e 11 rimbalzi, il play ha messo a referto la quinta “tripla doppia” stagionale. Gli Heat, che hanno tirato con un pessimo 34,8%, si sono arresi nonostante i 23 punti di LeBron James.
(Metro)

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