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Luis Enrique ci crede Voglio lo sprint

Nonostante una difesa da film dell’orrore, la Roma spazza via in rimonta il Novara all’Olimpico (5-2, gol di Caracciolo, Marquinho, Osvaldo, Simplicio, Bojan, Morimoto e Lamela), e si riporta a quattro punti dalla zona Champions. La prova del nove la prossima settimana a Lecce. Nel complesso, contro un Novara chiuso a doppia mandata e abbonato alle ripartenze, una prestazione così così. Sia dal punto di vista dei movimenti difensivi sia da quello del gioco. Che non sembra più quello della prima metà del torneo. Ma Enrique non è d’accordo: «Oggi era una gara difficile per l'orario, il caldo e l’avversario. Faccio i complimenti alla squadra che ha fatto tutto quello che doveva fare e ha ottenuto un risultato importante. Ora siamo a 4 punti dalla terza piazza, ma serve un bello sprint conclusivo. A partire dal prossimo match col Lecce. Chi temo di più nella corsa al terzo posto? La Roma». Soddisfatto anche De Rossi, ieri schierato da centrale difensivo: «Ringrazio Kjaer, che è un grande difensore - ha detto -  come perdevamo la palla loro facevano subito verticalizzazioni che ci mettevano in difficoltà. La corsa è riaperta, ma se adesso andiamo a Lecce e perdiamo vanifichiamo tutto». Finale con Totti («In serie A non esistono gare facili e quella di oggi, per me, è un segnale di crescita della squadra») e Marquinho, ieri al primo centro in  giallorosso: «Ho imboccato la strada giusta - ha detto - ho giocato trequartista, in Brasile giocavo come interno o regista. Ma ho giocato in qualsiasi posizione».(F.D.N.)

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