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Al Milan tutti contenti tranne Silvio Berlusconi

Tutti contenti… tranne Berlusconi, che ieri è stato acclamato di nuovo “presidente onorario” dal CdA. «È un giorno molto importante, ma mio papà non è mai stato lontano»: dice la figlia Barbara. Il “critico” silenzio di Berlusconi per il gioco espresso contro il Barcellona non ha lasciato il segno nell’umore della truppa di Allegri che domani è di nuovo in campo a Catania per difendere il vantaggio in classifica sulla Juve. «Dobbiamo giocare noi come il Barcellona»: ha fatto notare più volte in tribuna a Galliani che ha cercato di mitigare il suo disappunto sottolineando il valore superiore dei blaugrana. Dopo il prezioso e dispendioso 0 a 0 di mercoledì (il Barça non restava a secco da 34 gare internazionali), non sarà facile mettere testa e gambe sul campionato. Anche perché gli infortunati aumentano. Robinho non è recuperabile. Nesta, Boateng, Seedorf e Van Bommel non sono al 100%. Muntari e Mesbah squalificati. L’unico rientro è quello di Abate. Nel week end tornerà Pato da Atlanta dopo il consulto con il prof. Carrick, Galliani non esclude una sua convocazione per Barcellona. «Per fortuna al Camp Nou giocheremo su un buon terreno»: ha detto Guardiola ieri a Interello dove il Barça si è allenato. Il club ha denunciato all’Uefa il campo di S. Siro. «Sto lottando per un nuovo terreno, ma ci vuole il permesso dell’Inter»: ha detto Galliani.   Risposta ufficiale poi dell'ad all’esposto blaugrana sulla mancata “annaffiatura” prepartita. (Cristiano Ruiu)

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