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Titanic in 3D a 100 anni dal disastro VIDEO

Cresce l’attesa soprattutto tra i fan della prima ora per “Titanic in 3D” che sbarcherà dal 6 aprile sugli schermi di tutto il mondo dalla Fox (250 copie in Italia). Intanto ieri sera c’è stata l’anteprima italiana al Bif&st di Bari, e lunedì ci sarà quella (a inviti) all’Adriano di Roma, per il capolavoro di James Cameron vincitore di 11 premi Oscar.
Che si tratti di un’operazione commerciale di restyling, del tutto legittima, cavalcando le emozioni della ricorrenza dei 100 anni della partenza e del disastro del transatlantico è abbastanza chiaro a tutti. Non è sufficiente qualche goccia d'acqua che sembra schizzare fuori dallo schermo per emozionare più di tanto anche se si scende in campo con una delle storie d'amore più famose e melò della storia del cinema come quella vissuta da Leo DiCaprio e Kate Winslet nei ruoli di Jack e Rose.
Uscito negli Usa nel 1997 e in Italia il 16 gennaio 1998, Titanic totalizzò al box office del belpaese più di 65 milioni di euro: fu il film con il maggior numero di biglietti venduti.
«C'è tutta una generazione che non ha mai visto Titanic per come era stato concepito, cioè per il grande schermo – spiega Cameron, che ha agguantato  sondando la Fossa delle Marianne – e questo Titanic è stato rimasterizzato in digitale a 4K e meticolosamente convertito in 3D. Conservando intatto il potere emotivo e offrendo immagini più intense che mai, il film sarà un'esperienza epica tanto per i vecchi fan quanto per i nuovi spettatori».
Il film, 2° negli incassi di tutti i tempi dopo Avatar, diretto dallo stesso Cameron, racconta la storia del Titanic, il più grande e lussuoso transatlantico del mondo affondato al suo viaggio inaugurale da Southampton a New York il 15 Aprile 1912. Entrò in collisione con un iceberg alle 23.40 di domenica 14 aprile 1912. Impatto che provocò l'apertura di falle lungo la fiancata destra della cosiddetta “nave dei sogni” che affondò 2 ore e 40 minuti più tardi, alle 2:20 del 15 aprile. Furono 1523 le vittime sui 2223 passeggeri, compresi gli 800 membri dell'equipaggio. Quella nave divenne un po’ il simbolo del crollo del mito dell'inaffondabilità e fallibilità dell'essere umano. Una vicenda tornata d'attualità con la tragedia della Concordia all'isola del Giglio il 22 febbraio.
(Orietta Cicchinelli)

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