Spettacoli

Mastandrea Vi racconto piazza Fontana

«Ma la giustizia è giusta?» chiede Gemma, moglie di Luigi Calabresi appena  ammazzato. È la domanda di sempre in Italia. Da quel 12 dicembre 1969, dalla Strage di Piazza Fontana, inizia la guerra d’Italia, fatta di verità nascoste e bugie imposte, secondo Marco Tullio Giordana regista di “Romanzo di una strage”, da venerdì sugli schermi.
Valerio Mastandrea è Calabresi: «È il ruolo più difficile della mia carriera», dice, «e le domande che mi ha imposto me le porterò dietro per molto». Ma lui che cosa sapeva di Calabresi? «Ciò che c’era da sapere, ma poi ho sospeso ogni giudizio ideologico per concentrami sui soli fatti essenziali: era un funzionario dello Stato, a 32 anni capo dell’Ufficio politico, un uomo che prende coscienza di essere parte di un ingranaggio tremendo. Impunità è la parola. E da allora in Italia è l’impunità a dominare. Che è lo stesso tema del film  “Diaz” . Ciò che è accaduto alla Diaz è la nostra tragedia, ogni tempo ha la sua».
(Silvia di Paola)

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