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Il colpaccio della Lazio Gli artigli sul terzo posto

Tre punti pesantissimi. A una manciata di minuti dal 90’ la Lazio era scivolata quarta in classifica a pari punti con l’Udinese, al fischio finale i biancocelesti si ritrovano terzi da soli a +3 sulle inseguitrici. Merito della capocciata di Diakitè che ha spezzato l’equilibrio della gara con il Cagliari e che regala, per ora, la qualificazione alla prossima Champions ai biancocelesti. Merito, poi, della rimonta catanese firmata da Spolli e Lanzafame che hanno inchiodato sul 2 a 2 il match al San Paolo contro Cavani e compagni. La Lazio, con Lopez in panca al posto dello squalificato Reja, centra quota 51 punti senza Dias e Klose e con un Hernanes fiacco. Partita sofferta quella contro i sardi, giocata più sui nervi che sulla qualità e alla fine strappata via di rabbia. Rocchi in campo dal primo minuto dopo un lungo stop: «Ero teso, posso e devo fare di più, ma devo ritrovare la condizione». Dopo il match, show del presidente Lotito che torna a parlare. Alcune pillole: «Vittoria meritata, grazie a un approccio più volitivo nel secondo tempo. Montella nostro futuro allenatore? Per ora chiacchiere, ma nel calcio nulla è impossibile». Sul futuro: «Mi auguro di rendere questa squadra più competitiva per la prossima stagione, attraverso l’innesto di 3-4 campioni». Fa tornare tutti alla realtà, Ledesma: «Finalmente tre punti dopo due brutte sconfitte, ma per il terzo posto sarà durissima». Ha ragione lui: ieri battaglia vinta, ma guerra ancora lunga. Prossima trincea, il Parma.Lopez ottimista: “Marchetti agli Europei”DiakitèCon Reja squalificato, in panchina c’era il suo vice Lopez. Che a fine gara dice: «Vittoria imporante e meritata che ci dà morale. Non abbiamo concesso nulla al Cagliari. Diakitè? Può e deve crescere ancora, ha grandi potenzialità». Su Marchetti: «Ho scommesso una cena con lui che andrà agli Europei».
(Massimo Piagnani)

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