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Dott Reed Oggi si sfonda con talent e spot

Ha 26 anni, è nata in Tasmania (Australia), ma a 14 anni si trasferisce a Londra, inizia ad esibirsi nei locali underground e viene notata da un giovane produttore italiano. Samantha Dorothy Jane Reed, per tutti Dott Reed, è la cantautrice con sangue russo nelle vene, venuta su a pane, jazz e atmosfere retrò.
Il nome forse, non dice molto, ma i brani “Bad luck” e “Honestly”, portati alla ribalta da due spot: di un’auto giapponese e di una banca, sì. Con questi motivetti orecchiabili, il mondo ha fatto la conoscenza di Dott (diminutivo di Dorothy), ragazza talentuosa innamorata dell’Italia. La raggiungiamo a Londra via Skype per farci raccontare dell’ultimo singolo “Lipstik” e del suo primo omonimo album, in uscita in questi giorni su iTunes e altre piattaforme digitali.
Dott, oggi per emergere nella musica sono rimasti solo gli spot in tv? Penso che sia un canale diverso, un modo divertente per scoprire nuovi giovani artisti e dargli la possibilità di essere ascoltati. Nell’era dei talent show, non è un po’ triste vedere le case discografiche in crisi? Più che di crisi è in atto un cambiamento profondo nel mondo della musica. I talent show sono un’ulteriore canale per dare visibilità ai giovani musicisti. E’ un accesso meritocratico e democratico alla professione che toglie potere alle grandi etichette e lo fa tornane nelle mani degli artisti. E a lei, hanno mai proposto di parteciapre ad un talent show? Sì, era un talent per Sky, ma avevo già firmato il contratto con la mia casa discografica, abbiamo pensato che non fosse per me. Sai, nei talent si cercano voci potenti, la mia lo è ma anche molto particolare. Qual è stato il suo vero colpo di fortuna? Non credo nei colpi di fortuna. Ognuno è artefice della proprio destino, aiutandolo, stando nel posto giusto al momento giusto. Io per esempio dovevo incontrare un amico, lui era in ritardo e mi sono trovata seduta accanto ad un producer della Universal: da lì è' partito tutto. Un'altra volta ad ascoltare una mia performance c'era un tipo che mi ha segnalato alla Wasabi, la mia casa discografica. Perché la sua musica ha fatto centro? Come accade per Ella Fitzgerald e per la sua musica, credo che anche la mia sia trasversale: piace a mia nonna e alla mia sorellina diciottenne. In questi giorni esce il suo primo album, progetti per il futuro? Quest’estate sarò in tour in Italia, ospite di alcuni festival. A parte Doris Day, quali sono i suoi musicisti preferiti? Louis Amstrong ed Ella Fitzgerald. Tra i contemporanei mi piace Paloma Faith e The Ting Tings, un duo femminile britannico di musica indie elettronica, le ho incontrate agli Ema 2012. A proposito, Paloma Faith ha collaborato con lei nel singolo “Lipstik”. Che esperienza è stata? Favolosa, amo il suo sound vintage e il suo talento. (Barbara Nevos)

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