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Principato di Filettino Fr Parla il premier Squitieri

Pasquale Squitieri, regista, è stato appena nominato premier del Principato di Filettino, piccolo borgo in provincia di Frosinone.

Maestro, quella del Principato di Filettino sostenuta dall’avvocato Carlo Taormina è solo una provocazione artistico-federalista o ci credete davvero?
Intanto è una ventata di aria fresca in quella sorta di palude che è diventata la politica in Italia: da Mani Pulite in avanti ci stiamo trascinando in una situazione sempre più litigiosa e priva di progetti reali per far riprendere un po’ l’iniziativa al nostro Paese in tanti settori, da quello industriale a  quello culturale. Dunque il Principato nasce come provocazione, ma è anche una cosa concreta fortemente voluta dalla popolazione di questo piccolo borgo che ha enormi possibilità di rilancio. Filettino può diventare un esempio di come vada ristrutturato il rapporto tra potere centrale e potere civico.
Parlate di riscatto della comunità locale, ma il Principato ritrasforma i cittadini in “sudditi”: siete stati nominati e nessuno vi ha votato…
Il problema è un altro. È che da parte nostra non c’è alcuna fiducia in questa unità d’Italia. L’Italia vera è quella di Montanelli, dei tanti Comuni e delle diverse tradizioni, che poi certo possono convergere verso un’idea e un principio di Stato. Ma diciamoci la verità: agli abitanti di un borgo calabrese non interessa cosa accade in una cittadella lombarda e viceversa. Stiamo sbandierando un’unità d’Italia in un Paese frantumato in tante culture e tante proprietà. Filettino, ad esempio, vive il disagio di non avere ricadute positive per la comunità locale pur essendo il bacino idrico più grande d’Europa. È il popolo che si riappropria del territorio.
Quali saranno le prime decisioni del Governo Squitieri? Si è parlato di una rassegna di cinema…
La rassegna se la sono inventata i giornalisti solo perché sono un regista cinematografico. In verità amerei mettere in piedi un circuito culturale, che veda Filettino come punto di partenza e di ritorno, in cui si possa fare cinema, ma anche teatro, poesia e danza. Ma mentre le altre decisioni formali del Principato sono più fattibili, questa la vedo difficile: la cultura dovrebbe essere al primo posto, ma è sempre la parte più debole dal punto di vista finanziario. Domani comunque sarò a Filettino per il mio esordio da presidente del Consiglio dei ministri.
 
(Lorenzo Grassi)

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