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Kiefer Sutherland Siamo tutti interconnessi

«Siamo tutti interconnessi in questo mondo. Molto più di quanto pensiamo». Parola di  Kiefer Sutherland, protagonista e produttore esecutivo di “Touch”, la serie in onda su Fox (Sky 111) dal 20 marzo 2012.  La vicenda ruota intono a Martin Bohm (Sutherland), padre incapace di entrare in relazione con il figlio Jake (David Mazouz), 11enne e autistico. L’incomunicabilità tra i due, acuita dalla morte della madre l’11 settembre, manda il padre in profonda crisi.
La svolta, quando Martin comprende che il figlio non solo sa  esprimersi, ma che, attraverso le pagine riempite di numeri, è anche in grado di trovare gli schemi che mettono in relazione tra loro persone o eventi apparentemente separati. 
«Tornare in tv dopo il successo planetario di “24” era l’ultimo dei miei desideri, anche perché stiamo preparando il film sulla serie del Cpu», racconta. «Ho letto il copione solo per rispetto a Tim Kring (il papà di “Heroes”, ndr) e mi ha fatto sanguinare il cuore. Questo padre che non può toccare né baciare il proprio bimbo, mi ha commosso». 
E se gli si chiede come si sente dei panni di un uomo sensibile e premuroso, l’opposto di Jack Bauer, risponde col sorriso: «Benissimo. Speriamo di arrivare anche con “Touch” all’ottava edizione».
(Andrea Sparaciari)

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