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Lavoro la rivoluzione dei creativi digitali Tecnologia open source e incoscienza le

Un altro lavoro è possibile. È questa la parola d’ordine che si fa strada, in tempi di crisi, tra il braccio di ferro della Riforma del Lavoro e  i tassi di disoccupazione da capogiro. A pronunciarla, sempre più spesso, sono i nuovi creativi digitali: gente che, complici le nuove tecnologie e le conoscenze open source, ha trasformato la propria passione in una piccola impresa. Roba da Silicon Valley? Non solo. La generazione di “makers” (“smettetela di annoiarvi e fate qualcosa” è il loro motto) si incontra oggi a Roma per l’evento World Wide Roma, dove si discuterà della nuova rivoluzione industriale che passa per la Rete. 
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L’eccellenza italianaA rappresentare l’Italia ci sarà Massimo Banzi, l’inventore di Arduino, una scheda elettronica open source che ha avuto un successo mondiale, prodotta per controllare oggetti del mondo fisico, come lampade e motori, e che sta dando vita all’interaction design. «Un nuovo mondo del lavoro è obbligatorio, viviamo in una contraddizione troppo forte tra chi ha il posto fisso, ed è privilegiato, e chi deve arrangiarsi. Tanti giovani, se vogliono essere nel futuro, devono cambiare approccio e sfruttare Internet e le tecnologie open source per inventarsi un lavoro, magari partendo dalle proprie passioni, anche bizzarre. L’economia sostenibile non avrà più produttori di massa ma piccoli produttori che come clienti hanno nicchie specifiche, che però fanno girare l’economia». Il segreto? «Essere incoscienti».
Nuove professioniUn terreno che può dare buoni frutti: nel 2009, grazie al Web, le aziende italiane hanno generato 5,8 miliardi di euro. Mentre spuntano le nuove professioni: dall’avvocato digiatle al cuoco a domicilio, sono 212 le nuove professioni censite da Giampaolo Colletti nel libro “Wwworkers, i nuovi lavoratori della Rete”. Soprattutto rosa: il 60% è donna e mamma.
(Cristiana Salvagni)
Ecco alcune delle esperienze innovatico-digitali che saranno presentate oggi.
Stampa 3D a scuolaLa famiglia Cantini  a Firenze ha messo in piedi un laboratorio di stampa 3D. Tutto è iniziato quasi per gioco, ma dopo aver scoperto la tecnologia open source si sono messi in gioco al 100%. Con il sogno di portare la digital fabrication nelle scuole.
Tessuti Hi-TechRiccardo Marchesi con il progetto fiorentino di Plug and Wear si è lanciato in un settore all’avanguardia: quello dei tessuti smart dotati di sensori elettronici. Prodotti in Italia e venduti soprattutto all’estero, sono usati per lo più nel settore medicale.
Ragazzi con il laserEleonora Ricca, Marco Bocola e Costantino Bongiorno sono l’anima di Vectorealism, startup artigianale a base di laser cutting. Tutti under 35, trasformano le idee in realtà: dopo aver scelto il design di un oggetto e il materiale da un catalogo.
Seguite l'evento in direttaSold out per World Wide Rome, l’evento che oggi a Roma, dalle 10 alle 18 nell’Acquario Romano di piazza Manfredo Fanti, presenta i creativi digitali protagonisti della nuova rivoluzione industriale e che tra i relatori avrà Chris Anderson, Dale Dougherty e Massimo Banzi. Potete seguirlo in diretta qui.

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