Spettacoli

John Carter l animazione sfida Carlo Verdone I film visti per voi da Mattia N

Non tutti amano i film di animazione. Lo considerano un genere per bambini. Negli ultimi 15 anni però, soprattutto grazie alla Pixar e alla Dreamworks, l'animazione è diventata la frontiera del cinema, dedicata spesso più agli adulti che ai figli. Stanton, l'uomo dietro a “Wall-e” e “Alla Ricerca di Nemo”, piccoli gioielli, applica in John Carter la sua esperienza nell'animazione e costruisce un film a grosso budget che ha il vero senso del grande schermo. La storia, ispirata al romanzo Sotto le Lune di Marte di Burroughs, è quella di JCarter, un soldato sudista che è catapultato su Marte dopo aver attraversato una porta spazio-temporale. Sul pianeta rosso si troverà a relazionarsi con gli autoctoni e a combattere per un ideale. Sebbene il tema non sia innovativo (vedi Il Pianeta delle Scimmie), la forza di John Carter è nella messa in scena di Stanton, nella visione personale di 2 mondi lontani ma simili. Il regista realizza il suo primo live-action, coi tempi e la semplicità apparente dell'animazione. Un gran film.
Simple life
L'elogio della lentezza, come lo scorrere della vita. Una donna che costruisce la sua esistenza nel compiere ciò a cui lei è predestinata. Tao da 60 anni è la domestica della famiglia Lee, ma ora si deve prender cura solo di Roger, che lavora nel cinema, rimasto a Hong Kong a dispetto degli altri parenti. Un evento drammatico però le cambierà la vita. I gesti quotidiani, l'accettazione del destino sono messi in scena con una perfezione nel dettaglio e un lirismo commovente, come solo un regista orientale può fare.
Knockout
Realizzare gran cinema mainstream è un dono di natura che possiede Soderbergh. Knockout racconta di Mallory agente della sicurezza nazionale improvvisamente considerata non necessaria. Mallory però non ci sta. La Carano è un’attrice e una fighter di MMA (Mixed Martial Arts) ed esprime tutta l’energia possibile in quel che è il suo campo preferito. Il regista mette in luce una donna che si permette di ribaltare fisicamente più di una star e sale in cattedra in un ruolo di dominio maschile (almeno in tv).
Woman in black 2
Alcuni attori rimangono intrappolati in un personaggio che hanno interpretato per anni. Ed è molto difficile scrollarselo di dosso. Uno degli esempi più classici è quello di Sean Connery-James Bond. Daniel Radcliffe-Harry Potter incorre nello stesso problema, e benché invecchiato e protagonista di una ghost story rappresenta il difetto più grande di un film lineare e senza sorprese. “Woman in Black”, ambientato nei primi anni del '900, racconta infatti di un giovane avvocato londinese che per lavoro viene chiamato a risolvere una questione immobiliare in un paesino della provincia inglese. L'inquietante casa, non amata dagli abitanti del luogo, sembra tuttavia origine di strani eventi. Con questi presupposti, il lungometraggio di James Watkins di presenta come un film di un genere molto amato dalla mitica Hammer Film negli anni '60-70. C'è infatti una abitazione infestata da fantasmi, un'atmosfera gotica, e un mistero da risolvere da parte di un personaggio con un passato doloroso.
Non è facile oggi però, in tempi di “Paranormal Activity”, rappresentare presenze con un tocco vecchio stile. E se l'elemento migliore del film è la fotografia cupa e livida, manca però qualcosa che crei reale incertezza nello spettatore, e questo qualcosa non può essere certo Radcliffe in lotta con se stesso per liberarsi dei propri fantasmi.  
50 e 50 The Big C, come lo chiamano negli USA, è un modo per dire cancro senza pronunciarne la parola. The Big C è anche il titolo di una commedia seriale televisiva di successo che parla di malattia. “50 e 50” percorre la stessa strada e cerca di ironizzare su un tema serio e drammatico. Jonathan Levine ci riesce per gran parte del tempo e grazie all'ottima accoppiata Joseph Gordon-Levitt / Seth Rogen, il sorriso, sebbene talvolta amaro, regna in un film in cui un ragazzo qualunque si trova ad affrontare la peggiore delle prospettive.
 
 
(MATTIA NICOLETTI)    

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