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Sbloccate assunzioni dei prof ma i precari restano a bocca asciutta

Roma. Trovato l'accordo sulla scuola, ed è un accordo in chiaroscuro. Dalla versione definitiva infatti è saltato il numero di 10.000 assunzioni dei precari e le coperture per eventuali aumenti di organico saranno finanziati da un fondo del ministero dell'Istruzione e dai giochi già esistenti. Non ci sarà, pertanto, alcun aumento delle accise su birra e alcolici. Ma è stato votato lo sblocco delle assunzioni, su base triennale, nonostante permangano i tagli previsti dalla manovra Tremonti.
A dare il via libera al testo è stata la commissione Affari costituzionali e Attività produttive che ha inserito l'emendamento sulla scuola nel decreto legge semplificazioni. Hanno votato in favore della proposta di modifica, che riscrive l'articolo 50 del provvedimento, tutti i gruppi tranne la Lega. E oggi è previsto il voto definitivo.
La principale novità riguarda quindi le nuove assunzioni: nel provvedimento viene  stabilito che il fabbisogno dell'organico sarà rivisto ogni tre anni, in base alla popolazione scolastica. Nel testo si legge infatti che la definizione massima degli organici di rete e dell'autonomia sarà definita «con cadenza triennale, attraverso un decreto del ministero dell'Istruzione». La misura avrà effetto dal prossimo anno scolastico e il numero del personale sarà stabilito sulla base «dell'andamento demografico e della popolazione in età scolare».
L'emendamento approvato dalle commissioni di merito stabilisce quindi il superamento del blocco dell'organico organici dei docenti; questi verranno definiti ogni tre anni e dipenderanno dall'andamento demografico degli studenti iscritti nelle scuole, ma continuando «a dare applicazione» all'articolo 64 della manovra del giugno 2008, che tagliava i fondi della scuola progressivamente fino a 3,1 miliardi per il 2012. Il parere della commissione Bilancio rafforza questo riferimento ai tagli. Esso afferma che la rimodulazione triennale dell'organico avviene «nei limiti dei risparmi di spesa accertati con la procedura» prevista dalla manovra 2008 di Tremonti. A scovare nuovi fondi per la scuola ci penserà il lotto, come avviene già per i beni culturali.
Salta poi dal decreto legge semplificazioni la norma per l'assunzione dei dirigenti scolastici che in passato hanno vinto un concorso ma che sono rimasti tagliati fuori dalle assunzioni. L'articolo 50-bis, inserito dalle commissioni Attività produttiva e Affari costituzionali, ha ottenuto un parere contrario da parte della commissione Bilancio.
(Adnkronos)

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