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Donatella Pompadour Io una speciale portinaia

Roma–È una scoperta di Jocelyn che la volle in “Sette per uno” accanto a Gigi Sabani ed Ela Weber, l’abbiamo conosciuta meglio nella soap “Vivere” su Canale 5 e ora la ritroviamo all’Auditorio del Massimo (zona Eur) dove stasera (ore 21 –serata unica) debutta ne “La Portinaia”, commedia teatral-musicale nata da un’idea di Luisanna Tuti con la regia di Maddalena de Panfilis. Donatella Pompadour si cala nei panni di una donna vera, ma anche una figura tipica della romanità: la portiera. L'attrice racconta a Metro l'amore per il teatro e l'amarezza di quella volta che ad un provino le fu preferita la raccomandata di turno.
Donatella, chi è Marina la portinaia? Una ragazza che eredita il posto dalla zia defunta e si trova ad accogliere e consigliare le persone che frequentano la portineria. Ovvero una signora borghese (Veronika Logan), la figlia di lei e una serie di colf di etnie diverse: colombiana, ucraina, filippina e nigeriana. Lo spettacolo, realizzato grazia al sostegno di Roma Capitale, è tutta una metafora, in che senso? Perché la portinaia rappresenta la città di Roma, la sua vocazione multietnica, poliedrica, ma anche una città romantica, simpatica, generosa. Celebriamo anche la donna e non solo, perché la protagonista riuscirà a risolvere i suoi problemi grazie all’amore del proprio uomo. È in scena con Veronika Logan, tsa compagna nella soap “Vivere” com’è stato rivederla? In questi anni non ci siamo sentite, ma quando ci siamo riviste è stata una grande emozione per entrambe. Le manca la soap in tv? Sì, adesso sì. Amo il teatro e non potrei starne lontana, ma  mi piacerebbe fare una fiction in costume. E' una bella palestra, anche  edditizia dal punto di vista economico, non lo nego.
Che ricordo ha di Gigi Sabani? Mi ha insegnato molto. Era un uomo generoso e se ne  è andato troppo presto, la sua morte mi ha colpito molto. La tv avrebbe ancora bisogno del suo talento. E il cinema? La snobba perché viene dalla soap opera? Sì, è così. Un po’ di cinema l’ho fatto anche d'autore. Ora è in uscita “Roma nuda con Francesco Venditti, Thomas Milian.  Ad aprile dovrebbe partire un altro progetto. Il provino andato male che proprio non ha digerito? Ce ne sono stati diversi, ma uno in particolare non mi è andato giù. Era per il ruolo da protagonista di una fiction  in costume per Rai Uno. Mi hanno detto: sei perfetta ma la parte andrà ad un altra persona... ...imposta dal produttore? Purtroppo per me, sì. 
(Barbara Nevos)

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